Stuzzicadenti alla nicotina: una scuola di Monaco lancia l’allarme dipendenza fra i giovanissimi

Non c’è insegnante, specialmente in una scuola media, che non prenderebbe subito provvedimenti, se vedesse un alunno con una sigaretta fra le labbra, elettronica o reale. E se, invece, si trattasse di uno stuzzicadenti? Apparentemente, non dovrebbe esserci nulla di male: al massimo può trattarsi di un’abitudine non elegantissima da esercitare in pubblico. Eppure, in un istituto di Monaco di Baviera, gli studenti che passavano molto tempo tenendo in bocca questi piccoli oggetti di legno a-la Johnny Stecchino, hanno cominciato ad aumentare e il motivo si è rivelato più serio del previsto, tanto da spingere il dirigente scolastico a vietarli: si trattava infatti di stuzzicadenti alla nicotina. Ora, nella Realschule della capitale bavarese, sono stati vietati tutti gli stuzzicadenti, di ogni tipo.
La misura è stata comunicata alle famiglie tramite una lettera ufficiale, successivamente acquisita dalla Deutsche Presse-Agentur, e ripresa dai media locali e nazionali.
La scuola interessata è la scuola media comunale Carl-von-Linde di Monaco. Il preside Harald Kraus ha motivato il divieto assoluto con l’impossibilità per il personale docente di distinguere tra stuzzicadenti comuni e quelli contenenti nicotina. La motivazione fornita ai genitori si potrebbe ritenere perfino superflua e risiede nel fatto che il consumo di prodotti a base di nicotina non è consentito agli studenti perché dannoso per la salute.
Stuzzicadenti alla nicotina: le nuove forme delle dipendenze fra i giovanissimi
Le sigarette elettroniche sono già vietate nelle scuole, ovviamente, ma sono anche facili da individuare, quanto se non più delle sigarette normali, sia per le forme e i colori vivaci, sia per l’odore spesso forte quanto e più di quello del tabacco tradizionale. Negli ultimi tempi, però, sono comparsi sul mercato altri prodotti a base di nicotina, che non prevedono la combustione né la vaporizzazione e che quindi non producono né fumo né odore e, soprattutto, sono piccolissimi. Si tratta di stuzzicadenti aromatizzati, in alcuni casi imbevuti proprio di nicotina, che basta tenere fra le labbra, magari masticandone la punta, per sentire gli effetti della sostanza.
Secondo quanto riferito dall’ufficio scolastico di Monaco, gli insegnanti avevano notato un aumento di questa pratica già prima dell’invio della lettera, soprattutto tra gli studenti delle classi settime.
Difficilissimo controllare
Per gli insegnanti è praticamente impossibile effettuare controlli puntuali, di qui il divieto assoluto. Il preside ha tuttavia invitato i genitori a verificare, in casa, se i propri figli siano in possesso di oggetti di questo tipo e a essere consapevoli del fatto che si tratta di prodotti che creano una dipendenza al pari delle sigarette.
La decisione della scuola è stata accolta favorevolmente anche a livello istituzionale. Il consigliere scolastico di Monaco, Florian Kraus, ha espresso il proprio sostegno al provvedimento. Secondo il consigliere, la dipendenza da nicotina può svilupparsi rapidamente, indipendentemente dalla forma di assunzione: che si tratti di fumo, dispositivi alternativi o altri supporti, la sostanza resta la stessa.




