Germania: limiti per i ricorsi ambientalisti e abolizione legge sul riscaldamento
Il governo federale tedesco ha annunciato l’intenzione di introdurre modifiche significative volte a velocizzare l’ampliamento delle infrastrutture in Germania, puntando a limitare i ricorsi ambientalisti.
L’obiettivo, dichiarato dallo stesso cancelliere Merz dopo una riunione del comitato di coalizione tenutosi giovedì a Berlino, è accelerare l’esecuzione dei progetti, eliminando i cosiddetti “colli di bottiglia” che rallentano le procedure. L’elettrificazione delle linee ferroviarie e l’ampliamento dei parcheggi per camion sono stati inoltre riconosciuti come prioritari e potranno quindi essere velocizzati.
Verso una tutela ambientale standardizzata
Secondo il documento del comitato di coalizione, nell’attuazione dei progetti di ampliamento delle infrastrutture, la protezione della natura sarà “standardizzata” per la pianificazione e la costruzione di strade e vie navigabili, seguendo il modello già applicato alle ferrovie.
Inoltre, le elettrificazioni di linee ferroviarie inferiori ai 60 chilometri saranno esentate dalla valutazione di impatto ambientale, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi necessari per i lavori.
Limitazione per i ricorsi ambientalisti
Il governo federale ha deciso inoltre di limitare il diritto di ricorso delle associazioni ambientaliste. Secondo il documento pubblicato giovedì, le obiezioni a progetti infrastrutturali saranno considerate valide solo “se la persona o l’associazione interessata ha già partecipato alla procedura amministrativa”.
Il testo prevede regole più chiare su risoluzione delle controversie, ruolo delle autorità e rimozione dell’effetto sospensivo dei ricorsi ambientalisti, con la finalità dichiarata di prevenire abusi. La coalizione intende approvare il relativo disegno di legge “al più tardi entro il 28 febbraio 2026”.
Abolizione della legge sul riscaldamento
Il cancelliere Merz ha annunciato infine l’abolizione della cosiddetta legge sul riscaldamento. In futuro, la normativa sarà sostituita da una nuova “legge sulla modernizzazione degli edifici“. I punti chiave del nuovo provvedimento saranno elaborati dai gruppi parlamentari della coalizione entro la fine dell’anno e l’iter parlamentare è previsto per la primavera del 2026.




