Palpeggia una jogger, ma è una poliziotta: arrestato sul posto

Lo scenario è familiare, purtroppo, per moltissime donne che amano il jogging. Una donna corre da sola, un uomo tenta di bloccarle il passaggio e la molesta sessualmente. Nella maggior parte dei casi, l’unica difesa è la fuga oppure il tentativo di attirare l’attenzione dei passanti, perché il molestatore si allontani al più presto. Non è andata così lunedì pomeriggio nella cittadina bavarese di Fürth, dove un molestatore ha aggredito sessualmente una jogger e lei o ha arrestato sul posto, perché era una poliziotta.
Una volta scoperto di aver molestato una poliziotta, l’uomo non ha cercato di scappare
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il trentenne avrebbe prima bloccato il passaggio alla jogger con la propria bicicletta, per poi palpeggiarla nella zona dell’inguine. La donna, un’agente di polizia non in servizio, ha contattato subito il numero di emergenza e ha comunicato sedutastante al suo aggressore che era in arresto. Una pattuglia è arrivata poco dopo per prendere in consegna il sospettato.
Quando l’uomo ha compreso di aver molestato una poliziotta, non ha neppure cercato di fuggire e ora dovrà rispondere di molestie sessuali.
Gli inquirenti stanno esaminando, inoltre, possibili connessioni con episodi simili. A Norimberga, poco prima dell’episodio di Fürth, si sono verificati due casi con dinamiche paragonabili a quella descritta dall’agente-jogger. La coincidenza dei dettagli e la vicinanza geografica ha spinto gli inquirenti a non escludere un collegamento diretto tra i vari episodi segnalati nella regione.




