La notizia dietro la notizia – Il cavallo e il contratto
🗞 La notizia dietro la notizia – Riflessioni di Gabriele Paoletti sugli articoli del Mitte
Questa settimana l’articolo di riferimento parla del fatto che Markus Söder, leader della CSU bavarese, abbia chiesto la revisione del contratto tra il governo federale e la città di Berlino, relativo a un finanziamento di 2,9 miliardi di euro per le istituzioni culturali della capitale. La ragione è la recente vittoria elettorale della sezione berlinese della Linke, accusata dal politico cristiano-sociale di perseguire una “politica estremista, antidemocratica e antisemita”. Il commento di Gabriele Paoletti.
Il cavallo di Cattelan. E il contratto con Berlino nel mirino di Söder
Alla Neue Nationalgalerie guardo un cavallo appeso.
È morto.
O almeno lo sembra.
Cattelan non aiuta.
Intorno ci sono persone che osservano il cavallo con quella concentrazione che normalmente si riserva ai contratti di mutuo, alle analisi del sangue e alle istruzioni dell’IKEA quando manca una vite.
Una signora inclina la testa; il marito la inclina dall’altra parte.
Forse stanno cercando l’angolazione giusta.
Forse stanno cercando il significato.
Io cerco di non sembrare uno che non ha capito.
Funziona.
L’arte contemporanea ha questo vantaggio: nessuno può controllare se hai capito davvero.
Puoi stare zitto, puoi annuire, puoi dire «interessante».
È già abbastanza.
Poi penso che questo posto costa.
Non solo il biglietto: il tetto, il vetro, la luce, le persone che spiegano alle altre persone perché un cavallo morto debba stare lì.
La cultura ha molte spese.
Adesso anche un contratto.
2,9 miliardi di euro.
Dieci anni.
Berlino li ha appena messi nero su bianco con il governo federale per finanziare le sue istituzioni culturali.
Poi Berlino ha votato.
Ha vinto la Linke.
E Markus Söder ha guardato quel contratto e ha pensato che forse era il caso di rileggerlo.
Non il cavallo.
Il contratto.
Il cavallo, per ora, resta appeso.
È più facile.
Non vota.




