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Vandalizzato di nuovo il memoriale per l’attentato al Pride di Berlino

Dopo l’attentato all’ultimo Pride di Berlino, quando un ventunenne si è lanciato con un veicolo sulla folla uccidendo una donna e ferendo 31 persone, la città di Berlino ha scelto di commemorare le vittime e celebrare la comunità LGBTQIA+, trasformando il luogo della tragedia, nel cuore del Tiergarten, in un memoriale e in un simbolo di rinascita e speranza. A questo scopo, è stata installata una panchina dipinta con i colori dell’arcobaleno ed è stato piantato un giovane acero. Purtroppo, questi due simboli sono stati oggetto di ben quattro atti vandalici in cinque settimane.

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4 atti vandalici in 5 settimana: il memoriale dell’attentato al Pride è diventato un oggetto di odio

L’ultimo risale al 2 ottobre, quando ignoti hanno verniciato di nero le assi colorate della panchina. Un modo evidente per esprimere l’idea che le persone queer non debbano trovare spazio nel centro della città e della società. D’altra parte la comunità LGBTQIA+ non è sorpresa: da anni gli episodi di queerfobia sono in aumento e le segnalazioni di violenza negli spazi pubblici crescono, anche in una città che è da tempo considerata “sicura”. Secondo il rapporto 2024 dell’Ufficio federale di polizia criminale (BKA), i reati le cui motivazioni sono riconducibili all’orientamento sessuale e all’identità di genere delle vittime sono quasi decuplicati dal 2010 a livello nazionale.

Il primo atto vandalico al nuovo memoriale si è verificato il primo settembre, pochissimo tempo dopo l’installazione: in quell’occasione la panchina è stata distrutta. Meno di una settimana dopo, il 6 settembre, l’albero è stato sradicato. Il 24 settembre e poi il 28, la panchina, nel frattempo sostituita, è stata di nuovo danneggiata, con la rottura di diverse doghe. La settimana scorsa è arrivata la vernice nera, ora rimossa, ma ancora visibile in alcuni punti.

Sospettato un diciottenne

Secondo quanto riportato dalla radio locale rbb, la procura starebbe indagando nei confronti di un sospettato di 18 anni, almeno per quanto riguarda i danneggiamenti del 24 e 28 settembre. Non si sa nulla sugli altri casi e non è noto se vi siano indagini in corso, ma nel frattempo la polizia di Berlino ha incluso questo angolo di Tiergarten nelle aree di pattugliamento quotidiano. 

La sindaca del distretto Stefanie Remlinger (Verdi) ha espresso, a nome dell’amministrazione, la “determinazione immutata” a riparare la panchina ogni volta che sarà necessario, ma si è detta turbata da questi episodi: “Cosa sta succedendo alla società se nemmeno un luogo commemorativo, un luogo in cui è morta una persona, è più sacro? Ho la sensazione che stiamo combattendo per una questione di consenso sociale fondamentale” ha dichiarato.

Intanto, come reazione agli atti vandalici, è stata affissa vicino al memoriale una fotografia ritoccata dell’Ahornsteig, il viale sul quale si trova la panchina danneggiata: nella foto compaiono decine di panchine arcobaleno in fila. Contemporaneamente, sul sito change.org è comparsa una petizione che propone di trasformare in panchina arcobaleno un’altra panchina del Tiergarten ogni volta che l’originale subisce un danno, come dimostrazione simbolica del rifiuto di lasciar prevalere l’odio e le intimidazioni.

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