AperturaVivere in Germania

Germania e Italia a confronto: come si selezionano i futuri poliziotti

di Giuseppe Tizza

Guardando in questi giorni un servizio di WELT dedicato alla selezione dei candidati per la polizia tedesca, una cosa colpisce immediatamente: la durezza e la varietà delle prove.

Corsa, esercizi fisici, situazioni simulate, capacità di reagire rapidamente e prove nelle quali il candidato deve dimostrare concretamente le proprie capacità. Non è soltanto una questione di conoscere le risposte giuste: bisogna dimostrare di saper agire. Ed è proprio qui che nasce una riflessione interessante sul confronto con l’Italia.

Germania e Italia: la selezione dei candidati che vogliono entrare in polizia

Anche in Italia i concorsi per entrare nelle forze di polizia prevedono prove fisiche, accertamenti attitudinali e psicologici. Ma il sistema di selezione tedesco che viene mostrato nel servizio appare, almeno a prima vista, particolarmente orientato alla verifica pratica del candidato.

C’è poi un elemento che mi ha colpito più di tutti: la possibilità di copiare è praticamente zero.

Davanti a una prova fisica o a una situazione simulata non serve sapere cosa ha scritto il candidato precedente. Bisogna correre, reagire, mantenere la concentrazione e prendere decisioni sotto pressione. In altre parole, bisogna dimostrare ciò che si è realmente capaci di fare.

Quanto dovrebbe essere pratica la selezione?

Naturalmente non significa che un sistema sia automaticamente migliore dell’altro. Italia e Germania hanno procedure, requisiti e tradizioni amministrative differenti. E non sarebbe corretto giudicare la preparazione dei candidati sulla base della loro nazionalità.

Ma una domanda resta interessante: quanto dovrebbe essere pratica la selezione di chi è destinato a svolgere un lavoro nel quale, oltre alle conoscenze, contano resistenza, autocontrollo, rapidità di decisione e capacità di affrontare situazioni impreviste?

Forse è proprio questo il valore di un test nel quale non basta conoscere la risposta. Bisogna dimostrare di saperla trasformare in azione.

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