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Germania, approvate nuove agevolazioni fiscali per ristorazione, pendolari e volontari

In una seduta non priva di tensioni tra governo federale e Länder, il Bundestag ha approvato un ampio pacchetto di agevolazioni fiscali rivolto a diversi gruppi sociali. Un intervento che, nelle intenzioni della maggioranza composta da Unione e SPD, dovrebbe alleggerire il carico fiscale di ristoratori, lavoratori pendolari e volontari.

Il provvedimento, approvato con una maggioranza netta ma non unanime, mira a generare sgravi complessivi vicini ai cinque miliardi di euro all’anno.

Agevolazioni fiscali: approvazione del Bundestag e nodo del Bundesrat

La votazione ha tracciato un fronte piuttosto definito: Verdi e AfD si sono detti contrari, mentre la Linke si è astenuta. Nonostante il voto favorevole del Bundestag, inoltre, il percorso non è ancora concluso e l’esito è tutt’altro che scontato, perché il 19 dicembre è atteso il passaggio obbligato al Bundesrat, che rappresenta i Länder.

I Länder chiedono infatti una compensazione per le minori entrate fiscali che l’adozione del pacchetto produrrebbe (la stima è di oltre dodici miliardi di euro entro il 2030). Una richiesta avanzata con forza crescente, nelle ultime settimane, e che ha visto il governo federale opporre un rifiuto netto. Nel frattempo si tenta comunque di raggiungere un’intesa prima del voto del 19 dicembre.

Riduzione dell’IVA nella ristorazione

Uno degli interventi più rilevanti riguarda la ristorazione. Il pacchetto fiscale riduce l’IVA sui pasti serviti (le bevande restano escluse), dal 19 al 7%. La misura è stata inserita nel contratto di coalizione su impulso della CSU ed è stata pensata per stabilizzare un settore che, negli ultimi anni, ha oscillato tra rincari, carenza di personale e margini ridotti.

Non è previsto, però, alcun obbligo di ribaltare il beneficio sui prezzi al pubblico. Questo significa che ogni esercente deciderà autonomamente se e come trasferire la riduzione dell’imposta ai clienti. Non è un dettaglio marginale: potrebbe generare effetti diversi a seconda delle realtà territoriali, delle dimensioni dei locali e perfino delle strategie commerciali individuali.

Incentivi fiscali per pendolari e volontari

Anche chi utilizza l’automobile per raggiungere il lavoro potrà contare su un beneficio ampliato. La detrazione per i pendolari, 38 centesimi per chilometro, verrà applicata già dal primo chilometro, superando la soglia precedente che prevedeva l’attivazione soltanto oltre il ventesimo. La misura allarga la platea dei beneficiari e rende più immediato il vantaggio fiscale.

Nel settore del volontariato arrivano due incrementi importanti. L’indennità per il volontariato passa infatti da 840 a 960 euro annui, mentre quella destinata agli istruttori sale da 3000 a 3300 euro. Le associazioni avranno così la possibilità di riconoscere compensi più elevati senza generare oneri fiscali per i destinatari. Una nota apparentemente tecnica ma molto rilevante per organizzazioni piccole e medie, spesso dipendenti da budget limitati.

Nuove detrazioni per contributi sindacali, donazioni e premi olimpici

Il pacchetto prevede anche modifiche nel campo delle deduzioni fiscali. I contributi sindacali potranno essere sottratti dal reddito imponibile in aggiunta alle detrazioni già previste. Una disposizione che amplia lo spazio fiscale a disposizione degli iscritti, senza modificare gli altri meccanismi di deduzione.

Un’altra parte della riforma riguarda le donazioni ai partiti politici, che godranno di maggiori vantaggi fiscali. La legge stabilisce inoltre che i premi per le medaglie vinte ai Giochi olimpici saranno esentasse.

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