Berlino: sequestrati oltre 300 coltelli dall’inizio del divieto

A quasi un anno di distanza dall’introduzione del divieto di portare armi da taglio in diverse zone di Berlino e sui trasporti pubblici, le autorità locali tracciano un bilancio e lo trovano positivo: in seguito ai controlli, sono stati sequestrati oltre 300 coltelli, ma anche di armi da fuoco. Il capo della polizia Barbara Slowik Meisel ha commentato con soddisfazione i numeri di questo primo anno di restrizioni sulle armi.
In alcuni casi, ai responsabili di reati con coltelli è stata ritirata la patente di guida
Berlino applica una misura particolare, per scoraggiare i reati legati alle armi da taglio: il ritiro della patente di guida. Quest’anno sono stati cinque i condannati per reati che includevano l’uso di coltelli a perdere l’autorizzazione alla guida. La motivazione poggia sulla mancanza di “idoneità caratteriale” del trasgressore. Altri nove casi attendono l’esito di perizie medico-psicologiche, prima di eventuali ulteriori provvedimenti.
Sequestri nelle zone “calde”
Sono tre le località specifiche della città nelle quali sono stati sequestrati coltelli in maggiore quantità: Görlitzer Park e Kottbusser Tor, entrambi nel distretto di Kreuzberg, insieme a Leopoldplatz nel quartiere di Wedding. Qui il divieto valeva da metà febbraio.
Fino alla fine di novembre, gli agenti avevano fermato 3904 individui in questi luoghi e sequestrato 133 coltelli, due pistole e trentotto armi di altro tipo.
Ancora più estesi gli interventi sui mezzi pubblici. Da luglio, quando è entrato in vigore il divieto generale su metropolitane, autobus e nelle stazioni ferroviarie, i controlli hanno coinvolto 11.500 persone. Da allora, sui mezzi di tutta Berlino, sono stati sequestrati 151 coltelli, cinque armi da fuoco e vari altri oggetti proibiti. La polizia ha identificato anche 224 recidivi tra i fermati. In generale, i trasgressori del divieto sono soprattutto giovani uomini e adolescenti maschi.
Calo dei reati con armi da taglio secondo le autorità
Slowik Meisel afferma che i divieti abbiano prodotto una riduzione nei reati collegati all’uso di armi da taglio e che la presenza degli agenti rafforzi la percezione di sicurezza tra i cittadini.
Il sottosegretario agli Interni Christian Hochgrebe (SPD), che ha presentato il report sui dati alla commissione interna, conferma il trend nelle zone interessate dai divieti. Il numero di crimini commessi con coltelli è calato in modo marcato, precisa il sottosegretario. E aggiunge un elemento rilevante: non si sono verificati spostamenti significativi della criminalità verso altre aree.



