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Berlino: è scontro sul Capodanno 2026 alla Porta di Brandeburgo. Due feste vicine?

La tradizionale festa di Capodanno alla Porta di Brandeburgo, per il 2026, potrebbe essere molto diversa o, meglio, potrebbe non esistere nella forma in cui Berlino l’ha conosciuta fino a oggi. L’evento è anche oggetto di uno scontro giudiziario, che vede coinvolto da un lato il Senato berlinese, che ha pianificato un evento pubblico per circa ventimila persone, e dall’altro un’alleanza di operatori culturali che già in estate aveva annunciato una festa molto più grande nello stesso luogo, pensata per essere una manifestazione contro i tagli al settore. Il Tribunale amministrativo ha dato ragione al Senato del Land, almeno per ora.

Il verdetto del tribunale amministrativo: la Festa di Capodanno 2026 del Land di Berlino si farà

Gli operatori culturali si erano infatti rivolti al tribunale con una richiesta urgente contro la manifestazione organizzata dal Land di Berlino, ma i giudici l’hanno bocciata. L’alleanza “Rettung Silvester am Brandenburger Tor – We are Berlin” cercava di bloccare qualsiasi autorizzazione speciale destinata alla festa del Land.

La decisione poggia su motivazioni di sicurezza. Un assembramento non delimitato, secondo il comunicato del tribunale, comporterebbe “il rischio di calca, panico e lesioni gravi causate dai fuochi d’artificio”. I giudici hanno inoltre menzionato, nelle motivazioni della loro decisione, alcune considerazioni sulla natura “mista” della manifestazione culturale. Elementi come la ruota panoramica, i fuochi d’artificio e gli stand gastronomici renderebbero incerto il carattere dell’evento e quindi la sua categorizzazione a metà fra intrattenimento e manfiestazione di sensibilizzazione.

Le proteste dell’alleanza degli operatori culturali

Armin Mostoffi, che guida l’assemblea per conto degli operatori, sostiene che il Senato, con il progetto della festa alla Porta di Brandeburgo, limita la libertà di riunione e dichiara si stare valutando un ulteriore ricorso al Tribunale amministrativo superiore.

Il danno economico per gli operatori culturali sarebbe colossale. L’alleanza aveva annunciato l’iniziativa già a luglio, prospettando fino a centomila partecipanti. Tuttavia, quando è stato chiaro che l’evento non avrebbe potuto svolgersi alla Porta di Brandeburgo, molti partner si sono ritirati. La manifestazione si terrà comunque, ma potrebbe essere spostata più a ovest, verso Großer Stern. Il tribunale stesso ha indicato questa possibilità, suggerendo una zona cuscinetto tra i due eventi.

La Kulturprojekte Berlin GmbH, società pubblica di proprietà del Land di Berlino, che organizza la festa di Capodanno 2026, sta strutturando un programma con numerosi DJ e uno spettacolo di fuochi d’artificio. Lunedì scorso sono partite le prenotazioni per i biglietti gratuiti e diecimila sono stati assegnati nella prima tranche.

Il Capodanno 2026 a Berlino è “orfano” di ZDF, che si è spostata ad Amburgo

La disputa nasce da una decisione della ZDF. L’emittente ha trasferito ad Amburgo lo spettacolo tradizionale di capodanno, storicamente legato alla Porta di Brandeburgo. “Willkommen 2026” verrà trasmesso dalla HafenCity, davanti all’Hamburg-Überseequartier.

La Porta di Brandeburgo ospitava da decenni una grande festa di fine anno. Le radici risalgono al periodo della riunificazione. Diverse emittenti hanno collaborato nel tempo, ma dal capodanno 2010/11 era stata la ZDF ad accompagnare e trasmettere i festeggiamenti.

Il cambio di rotta è arrivato dopo che Berlino ha annunciato la fine dei sussidi pubblici.

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