
Una nuova analisi condotta dall’Istituto di Criminologia dell’Università di Tubinga e dall’Istituto di Ricerca Criminologica della Bassa Sassonia porta alla luce un quadro preciso su come si configurano molti femminicidi registrati in Germania: in molti casi, infatti, questi atti di violenza letale maturano nei momenti finali delle relazioni di coppia, oppure in situazioni segnate da forte gelosia.
L’indagine, basata sui casi del 2017, ricostruisce le circostanze in cui sono maturati i femminicidi attraverso una lettura ravvicinata degli atti giudiziari e giunge a ridosso del 25 novembre, data in cui la violenza di genere torna sotto i riflettori pubblici.
Femminicidi: nell’81% dei casi l’autore è il compagno della vittima
La ricerca dei due istituti tedeschi segnala come l’interruzione di un rapporto, o la sola ipotesi di una separazione, rappresenti un elemento ricorrente in gran parte degli episodi studiati.
In molti casi, ciò che precede l’omicidio è un distacco già in corso, o temuto dall’autore, oppure il sospetto di infedeltà. Questi elementi non compaiono in modo sporadico, ma costituiscono una traccia dominante, quasi un filo continuo tra i diversi fascicoli esaminati.
L’analisi dell’Università di Tubinga e dell’Istituto di ricerca della Bassa Sassonia indica che il femminicidio commesso dal partner è la tipologia più frequente all’interno del campione. L’81% dei casi riguarda infatti relazioni eterosessuali in cui l’autore è il compagno o l’ex compagno della vittima. Una percentuale così elevata riduce drasticamente la varietà interpretativa: la maggior parte degli omicidi di donne considerati nello studio si colloca nella dimensione domestica o affettiva, ed è motivata da dinamiche legate al controllo, alla perdita percepita del legame o alla reazione a una crisi del rapporto.
La metodologia scelta dai ricercatori
I due istituti hanno valutato un corpus ampio di documenti giudiziari: verbali di interrogatori, perizie, atti di accusa e sentenze relativi a tentati o consumati omicidi inseriti nella statistica criminale della polizia tedesca.
L’anno 2017 è stato selezionato con un criterio di praticità scientifica: garantire che tutti i procedimenti fossero conclusi al momento dell’analisi finale, avviata nel 2022. Un dettaglio metodico, ma essenziale per evitare distorsioni dovute a processi ancora in corso.
Lo studio ha riguardato Baden-Württemberg, Bassa Sassonia, Renania-Palatinato, Sassonia e porzioni del Nord Reno-Westfalia. In quest’area si è concentrato circa un terzo dei femminicidi registrati in quell’anno nell’intero Paese.
Dei 292 dossier esaminati dai ricercatori, 197 sono stati confermati come omicidi o tentativi di omicidio ai danni di donne, mentre gli altri casi non soddisfacevano i criteri definiti per l’analisi.




