Dobrindt accusa AfD: “Si comporta come un partito tedesco di Putin”
Il ministro degli interni tedesco Alexander Dobrindt (CSU) ha recentemente espresso un giudizio netto sull’atteggiamento di AfD verso il governo russo. In un’intervista al Handelsblatt ha infatti dichiarato che «AfD mostra apertamente la sua vicinanza» al Cremlino e si comporta «come un partito tedesco di Putin».
Dobrint ha inoltre aggiunto che questo atteggiamento «alimenta il sospetto che ci sia in gioco più della semplice simpatia» e ha dichiarato di comprendere chi, all’interno del Bundestag, ritenga necessario discutere in modo critico di questa vicinanza.
AfD è una sorta di “partito tedesco di Putin”?
A innescare il caso è stato Georg Maier, ministro dell’Interno della Turingia (SPD), che in un’intervista aveva avanzato l’ipotesi di un uso improprio del diritto parlamentare di interrogazione da parte di AfD, a vantaggio della Russia. L’idea che un partito tedesco possa in qualche modo favorire interessi stranieri ha rapidamente scatenato polemiche.
AfD ha respinto con forza le accuse e il leader regionale del partito in Turingia, Björn Höcke, ha reagito chiedendo il licenziamento di Maier.
Dobrindt, però, pare difendere la legittimità delle riserve nutrite in questa direzione. «Per un partito che si schiera così apertamente dalla parte di Putin, non è sorprendente che vengano avanzati tali sospetti» ha infatti sottolineato.
“Tradimento della patria”: le tensioni sul viaggio in Russia del deputato Frohnmaier
Il caso si è ulteriormente acceso quando è stata diffusa la notizia del viaggio in Russia pianificato da Markus Frohnmaier, deputato di AfD al Bundestag. L’iniziativa ha suscitato indignazione in diversi ambienti politici tedeschi e il segretario generale della CSU, Martin Huber, ha parlato addirittura di “tradimento della patria”.
Dobrindt ha colto l’occasione per ribadire la sua posizione: «AfD difende la guerra d’aggressione di Putin, ignora la violazione del diritto internazionale e si definisce patriottica. Ma i veri patrioti amano il proprio Paese senza mettere in discussione il diritto all’autodeterminazione di altri popoli».
AfD, oggi in ascesa, continua a essere accusata di ambiguità nei confronti della Russia. Le parole del ministro degli interni si uniscono infatti a quelle di altri esponenti e forze politiche che invocano la necessità di accertare se una parte della politica tedesca guardi a Mosca invece che a Berlino.




