Merkel invoca “misura e moderazione”, quando si parla di migranti
Nel silenzio rapito della Bonner Oper Angela Merkel, presente per una lettura della sua autobiografia, “Libertà”, è tornata a parlare di uno dei temi più divisivi della politica tedesca: la migrazione. Senza mai nominare direttamente il recente dibattito avviato dalle ultime esternazioni di Friedrich Merz, l’ex cancelliera ha invitato a una riflessione più composta, auspicando che il confronto pubblico torni a un linguaggio equilibrato, lontano da toni esasperati e semplificazioni.
Davanti a una platea gremita e con la consueta calma, Merkel ha letto alcuni brani del libro e raccontato episodi della sua vita, interrotta frequentemente da calorosissimi applausi. Alla fine, il pubblico le ha tributato una standing ovation.
Merkel: un intervento sobrio, ma inequivocabile
Pur evitando riferimenti diretti alla polemica in corso, le sue parole sono suonate, secondo Die Welt, come una critica indiretta al cancelliere Merz, suo successore alla guida della CDU. Nessun attacco aperto: solo una serie di frasi calibrate, ma dal peso politico evidente.
Il 2015 e la memoria di “Ce la faremo”
Un momento importante è stato quello in cui l’ex cancelliera si è concentrata sul 2015, l’anno in cui quasi un milione di migranti arrivò in Germania e lei pronunciò la frase che avrebbe definito per sempre la sua politica migratoria: Wir schaffen das, “Ce la faremo”.
Merkel ha ricordato che anche il linguaggio può fare la differenza, nel bene e nel male, e a questo proposito ha espresso perplessità sull’uso del termine Flüchtlingsstrom (“flusso di rifugiati”), ricordando che dietro ai numeri ci sono sempre delle persone.
“Onesti nel merito, moderati nei toni”
Merkel ha inoltre dichiarato che quando si parla ella politica migratoria bisogna essere “onesti nel merito e moderati nei toni”. Ha poi letto un passaggio dal suo libro in cui afferma che la maggioranza delle persone riconosce perfettamente se un politico agisce per calcolo, si lascia trascinare da AfD o è davvero interessato a risolvere i problemi.
Dichiarazioni che, per quanto parte di un’autobiografia uscita nel 2024, sembrano riferirsi in modo particolarmente calzante al modo in cui il governo di Merz sta attualmente gestendo le politiche migratorie. Merkel ha poi aggiunto che, per i partiti democratici, “misura e moderazione” restano fondamenta imprescindibili del loro successo.
Il dibattito sull’“immagine urbana”
Impossibile anche non associare a quanto detto da Merkel alle recenti polemiche sulle dichiarazioni rese dal cancelliere tedesco il 14 ottobre, durante un evento a Potsdam. In quell’occasione Merz ha parlato della necessità di correggere gli “errori passati” della politica migratoria tedesca e annunciato i progressi registrati dal governo attuale in termini di rimpatri. Ha tuttavia sostenuto che il problema sussista ancora “nel panorama urbano” e questa espressione ha immediatamente sollevato accuse di razzismo.
Merz ha in seguito chiarito, pochi giorni dopo, che si riferiva ai migranti senza permesso di soggiorno stabile, senza lavoro e che non rispettano le regole. “Avremo sempre bisogno degli immigrati” ha inoltre aggiunto.




