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Minaccia russa, Germania nel mirino. Intelligence e Marina: “Saremo pronti alla difesa”

Il controspionaggio tedesco ha deciso di riorganizzarsi per fronteggiare al meglio la minaccia russa, secondo quanto dichiarato al quotidiano “Welt am Sonntag” da Sinan Selen, vicepresidente dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione.

Per la Germania, la difesa dalle incursioni straniere rappresenta ora una priorità assoluta e il suo servizio di intelligence sta acquisendo un ruolo sempre più rilevante, nel panorama occidentale.

Minaccia russa: diverse le azioni contro la Germania

Selen ha inoltre dichiarato che Vladimir Putin considera la Germania un obiettivo chiave, in Europa, e le attività ostili della Russia si esprimono in più direzioni: dall’uso di agenti di basso livello ai cyberattacchi, dalle campagne di disinformazione ai tentativi di sabotaggio. Lo scopo finale è quello di creare un clima di incertezza, paura e sfiducia nella democrazia.

Gli agenti di basso livello, detti anche “agenti usa e getta”, sono spesso reclutati tramite piattaforme di messaggistica come Telegram e vengono incaricati di compiti apparentemente innocui in cambio di compensi minimi. Questo fenomeno, secondo Selen, è peraltro il segno di una totale perdita di inibizione da parte della Russia, che ormai si avvale di ogni mezzo pur di portare avanti la sua strategia.

La nuova strategia russa e la risposta tedesca

Dopo l’espulsione di oltre 750 diplomatici russi in Europa, Mosca ha modificato il suo approccio. Invece di spiare il continente attraverso le ambasciate, il Cremlino si sta infatti concentrando principalmente sul traffico di migranti e tentando di influenzare le decisioni politiche. Strategia che ha portato il controspionaggio tedesco a organizzarsi di conseguenza.

L’allerta della Marina tedesca

La minaccia russa, tuttavia, non si lega solo a campagne di disinformazione e attacchi informatici. Anche la Marina tedesca ha infatti registrato segnali preoccupanti. L’Ispettore Jan Christian Kaack ha parlato infatti di una “crescente aggressività” delle unità russe, citando episodi come sorvoli di droni e tentativi di sabotaggio. Non solo: anche i soldati della Bundeswehr sono diventati un bersaglio, persino al di fuori del servizio.

Per fronteggiare la minaccia, la Marina ha potenziato la protezione delle proprie basi “in aria, sott’acqua e in superficie, anche con i nostri sistemi di droni”, come sottolineato Kaack.

Una sicurezza da rafforzare entro il 2029

Secondo l’Ispettore, la situazione della sicurezza al momento è “critica” e i servizi presumono che “al più tardi entro il 2029, un potenziale avversario sarà pronto a causare problemi“.

La priorità, ha spiegato Kaack, è mettersi nelle condizioni di fronteggiare un potenziale pericolo e quindi garantire che la Germania sia “preparata alla difesa e capace di deterrenza”.

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