La Germania approva il bilancio 2025: manovra da 502,5 miliardi di euro
Giovedì sera, dopo alcune ore di negoziazioni nella Paul-Löbe-Haus di Berlino, la commissione bilancio del Bundestag tedesco ha dato il via libera al bilancio 2025. Una cifra che fa impressione – 502,5 miliardi di euro – ma che è inferiore a quanto inizialmente previsto. Questa è solo la prima tappa di un percorso complesso e insolito, considerando che questa manovra finanziaria dovrà essere approvata definitivamente dal parlamento a metà settembre.
La struttura del bilancio tedesco per il 2025
Come la coalizione di governo aveva già convenuto, gli investimenti destinati alle infrastrutture sono ingenti, in questo bilancio tedesco. Si tratta di ben 62,7 miliardi di euro da destinare a progetti infrastrutturali cruciali, alla modernizzazione di infrastrutture esistenti ma fatiscenti e, in generale a una modernizzazione complessiva del Paese.
Il nuovo indebitamento si attesta, come previsto, a 81,8 miliardi di euro. Se però si considerano i crediti provenienti dai fondi speciali per la Bundeswehr e le infrastrutture, il debito complessivo supera i 140 miliardi di euro.
Christian Haase, responsabile del bilancio dell’Unione, ha descritto questa manovra come “un bilancio che getta le basi per la sicurezza e la crescita”. Una visione ottimistica che contrasta con le preoccupazioni espresse da altre forze politiche. Di tutt’altro avviso, per esempio, Sebastian Schäfer, portavoce dei Verdi per il bilancio, che ha sollevato critiche taglienti. Secondo la sua analisi, miliardi provenienti dal fondo speciale per le infrastrutture sarebbero stati utilizzati per tappare buchi di bilancio. Anche Dietmar Bartsch, responsabile del bilancio per Die Linke, è scettico e definisce questo primo bilancio del cancelliere Friedrich Merz (CDU) e del ministro delle finanze Lars Klingbeil (SPD) una “impresa audace in materia di politica finanziaria” e accusa la commissione di aver basato i conti su “assegni scoperti” e di non aver prodotto “un bilancio per il futuro”.

Il contesto politico ed economico: un bilancio per soli 3 mesi
L’approvazione del bilancio 2025 presenta caratteristiche uniche nella storia del parlamento tedesco. A causa delle elezioni anticipate del Bundestag e della formazione del nuovo governo, il bilancio verrà infatti approvato con notevole ritardo rispetto alle consuetudini. Una volta operativo, avrà validità per poco più di tre mesi.
I responsabili del bilancio parlano della riunione di revisione più breve di sempre. Niente maratone notturne questa volta. La brevità del periodo di validità ha limitato drasticamente le possibilità di modifiche sostanziali.
Previsioni economiche e ombre sulla ripresa
L’Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW) dipinge uno scenario di cauto ottimismo. Dopo una crescita minimale dello 0,2% nell’anno in corso, il prodotto interno lordo dovrebbe registrare un incremento dell’1,7% nel 2026. L’anno successivo potrebbe toccare l’1,8%. Geraldine Dany-Knedlik, responsabile delle previsioni economiche del DIW, attribuisce questi risultati positivi alla spesa governativa prevista per infrastrutture e difesa.
Ma non tutto è oro quello che luccica. La ripresa dell’economia interna maschera problemi strutturali persistenti che non possono essere ignorati. Il commercio estero – tradizionalmente il motore della crescita tedesca – dovrà confrontarsi con barriere commerciali crescenti e la politica doganale statunitense. I consumi privati mantengono un ruolo centrale di supporto dell’intera economia, ma è inevitable che la propensione all’acquisto sia stata offuscata dall’aumento della disoccupazione e dai timori per il futuro, oltre che dall’inflazione.
Un buco da 30 miliardi
Per il ministro delle finanze Klingbeil, queste sono state le prime trattative di bilancio nel nuovo ruolo. Nonostante abbia dovuto respingere richieste per miliardi di investimenti aggiuntivi, i negoziati si sono rivelati relativamente agevoli. Né il 2025 né il 2026 presentano deficit di finanziamento eccessivi.
Le vere preoccupazioni iniziano dal 2027. Solo per quell’anno, i piani di bilancio presentano un buco di 30 miliardi di euro. Una cifra impressionante, nonostante tutti i margini di manovra in materia di difesa e il recente allentamento del freno all’indebitamento per le spese infrastrutturali.
Matthias Miersch, presidente del gruppo parlamentare SPD, ha aperto uno spiraglio verso possibili aumenti delle imposte. “Dobbiamo affrontare il tema dell’evasione fiscale perché la situazione delle entrate dello Stato deve migliorare”, ha dichiarato.

Il Bundestag dovrebbe pronunciarsi definitivamente sul bilancio 2025 durante la settimana di sedute dal 16 al 19 settembre. Contestualmente, i responsabili del bilancio stanno già lavorando alla manovra 2026, che dovrebbe essere presentata subito dopo l’approvazione del bilancio corrente. L’obiettivo è evitare che il prossimo anno inizi nuovamente con una gestione provvisoria – una situazione che nessuno desidera ripetere.




