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Corrieri della droga a loro insaputa: tre berlinesi ingannate dal trucco del viaggio gratis

Conoscete la popolare massima del marketing, secondo la quale “se il prodotto è gratis, il prodotto sei tu”? È verissima, ma ce n’è anche un’altra, che si può applicare a un particolare tipo di attività criminale: “Se il prodotto è gratis, tu sei il corriere”. Il “prodotto”, in questo caso, è un viaggio gratuito, che sarebbe stato offerto a tre giovani donne di Berlino attraverso canali social.

Quello che le tre non sapevano era che nel loro bagagli sarebbero state nascoste grandi quantità di stupefacenti, destinati rispettivamente al mercato australiano e a quello islandese. Le tre berlinesi sono state arrestate presso gli aeroporti di Sydney e Keflavik, accusate di essere corrieri della droga, ma sostengono di non essere state informate del contenuto illegale del loro stesso bagaglio. L’indagine è ancora in corso, ma sembra che le tre possano essere state vittime di gruppi criminali, che le hanno attirate con la promessa di soggiorni gratuiti all’estero.

Il metodo dei trafficanti: reclutavano corrieri della droga “inconsapevoli”

All’inizio del 2025, una diciottenne berlinese è stata fermata all’aeroporto di Sydney. Nel suo bagaglio c’erano ben 20 chili di crystal meth. La giovane, immediatamente arrestata, è tuttora in custodia cautelare in Australia – Paese che, vale la pena ricordarlo, punisce con particolare severità il traffico internazionale di stupefacenti.

E d’altra parte, far entrare droghe in Paesi completamente insulari è certo più difficile che smerciare stupefacenti via terra. Per questo, lo stesso schema sembrerebbe essere stato usato nel marzo 2025, quando altre due donne berlinesi sono state bloccate nel sud dell’Islanda. I doganieri dell’aeroporto di Keflavik hanno scoperto nei loro bagagli circa 20.000 compresse contraffatte di quello che sembrava ossicodone, ma che era in realtà nitazene, un oppiaceo sintetico illegale fra i più potenti e pericolosi attualmente esistenti.

“Vacanze gratis” come esca per il reclutamento

L’ufficio locale polizia criminale di Berlino (LKA) e l’Ufficio federale di polizia criminale hanno già incontrato questo modus operandi in passato e ci sono già indagini in corso su quello che sembra essere uno schema ricorrente per alcuni gruppi criminali.

Le vittime designate sono soprattutto giovani, che vengono contattati sia attraverso i social media sia dal vivo, in locali o luoghi di aggregazione. Alle vittime viene presentata l’offerta di una vacanza gratuita, con viaggio e albergo pagato, in destinazioni remote, in cambio del trasporto di un bagaglio. Se state pensando che, a questo punto, chiunque capirebbe immediatamente che nel suddetto bagaglio ci saranno sicuramente sostenze illegali, allora state probabilmente sottovalutando i rischi di una combinazione di ingenuità e desiderio di credere a un colpo di fortuna. 

Alle persone reclutate viene infatti raccontato che le valigie contengono abiti firmati oppure denaro contante: certamente beni che non si potrebbero trasporare senza dichiararli, ma, dopo tutto, non così pericolosamente illegali da scoraggiare gli aspiranti viaggiatori. Sul perché gli inconsapevoli corrieri della droga non abbiano semplicemente sbirciato dentro le proprie valigie prima di partire, le autorità non si sono espresse.

Carsten Pfohl, responsabile della squadra antidroga della polizia criminale berlinese, spiega che nei casi delle turiste arrestate in Australia e Islanda, le chat recuperate durante le indagini confermano la versione delle imputate e che, a quanto sembra, le tre erano davvero ignare del contenuto dei propri bagagli. Ai fini delle conseguenze penali, tuttavia, l’inconsapevolezza e l’ignoranza dell’illegalità delle proprie azioni non costituisce un’attenuante. In un’intervista rilasciata all’emittente berlinese rbb, Pfohl ha anche rivelato che i criminali possono arrivare a creare “relazioni sentimentali” fittizie per convincere le vittime a trasportare i bagagli, puntando sulla manipolazione emotiva per scoraggiare i sospetti.

Conseguenze legali all’estero: pene severe e rischi elevati

Data la gravità della situazione, la polizia criminale ha deciso di utilizzare il canale Instagram ufficiale della polizia berlinese per lanciare un avvertimento pubblico contro questa tipologia di truffa. Le conseguenze legali variano drasticamente a seconda del paese. In Australia, le normative contro il traffico di stupefacenti sono significativamente più severe rispetto alla Germania. Il possesso di 20 chilogrammi di metanfetamina cristallina può comportare facilmente condanne superiori ai dieci anni di carcere. In alcuni paesi asiatici è addirittura prevista la pena capitale.

Pfohl non è in grado di prevedere quale sarà il destino delle tre berlinesi arrestate. Il luogo dove verrà scontata l’eventuale pena dipende anche dall’esistenza di accordi bilaterali tra gli stati coinvolti.

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