Coppia picchia brutalmente controllore BVG, che rimane cieco da un occhio

Una coppia ha aggredito un controllore della BVG durante un normale controllo biglietti, provocandogli lesioni gravissime. L’uomo, oggi 47enne, è rimasto cieco da un occhio e non potrà più tornare al suo lavoro.
L’aggressione sull’autobus M29
Il fatto risale al 18 agosto 2022, intorno alle ore 17:00, a bordo dell’autobus M29 in direzione Wittenbergplatz. Mentre due controllori stavano verificando i titoli di viaggio, la coppia è risultata in possesso di titoli di viaggio non validi. Nello specifico, l’uomo era senza biglietto, mentre la donna aveva una tessera elettronica illeggibile. Invitati a scendere i due, entrambi 24enni, hanno rifiutato di collaborare e la situazione è degenerata rapidamente.
La parte lesa ha cercato di trattenere l’uomo fino all’arrivo della polizia, ma è stato colpito con pugni e calci. A terra, ha continuato a subire l’aggressione.
La violenza della coppia. Controllore rimasto cieco da un occhio
Secondo la ricostruzione presentata in tribunale, entrambi gli imputati avrebbero partecipato all’aggressione. L’uomo l’avrebbe preso a calci mentre era a terra, mentre la donna lo avrebbe colpito con la borsa, mentre lo insultava e gli augurava la morte.
Sempre la donna avrebbe inoltre usato contro di lui uno spray al peperoncino, che ha provocato dolori lancinanti agli occhi della vittima. Nonostante un intervento chirurgico, il controllore ha perso definitivamente la vista all’occhio destro.
Le conseguenze per la vittima
In tribunale, il 47enne ha raccontato con commozione la sua nuova realtà: “Mi hanno portato via la salute, la mia vecchia vita”, ha dichiarato tra le lacrime. Oggi, ha una disabilità del 70%, non può più svolgere il suo lavoro di controllore e ha dovuto essere ricollocato come assistente d’ufficio.
Vive inoltre con dolori fisici costanti e soffre di gravi conseguenze psicologiche, dichiarando di non sentirsi più al sicuro per strada. La perdita del suo impiego tradizionale ha colpito anche la sua famiglia, che l’uomo sosteneva economicamente con il suo stipendio e che comprende tre figli piccoli.
“Mi dispiace tanto per i tuoi occhi”
Durante l’udienza, l’imputato si è rivolto all’aggredito dicendogli: “Mi dispiace tanto per i tuoi occhi”. Al momento dell’aggressione, l’uomo era già in libertà vigilata. Per questa ragione, si suppone che la sua situazione processuale sia particolarmente grave.




