
Circa 50.000 utenze del distretto di Treptow-Köpenick a Berlino sono rimaste senza corrente elettrica per oltre 60 ore, dalla notte tra lunedì e martedì fino a giovedì pomeriggio, in un blackout di portata storica. L’interruzione è stata causata da un incendio doloso che ha danneggiato l’infrastruttura elettrica.
L’ultimo grande blackout di Berlino oltre 100 anni fa
Gli inquirenti attribuiscono il sabotaggio a un gruppo di estremisti di sinistra. L’episodio rappresenta la più lunga interruzione di corrente nella storia postbellica di Berlino, secondo quanto confermato da Henrik Beuster, portavoce di Stromnetz Berlin GmbH. Durante l’ultimo grande blackout nella stessa zona, nel 2019 più di 30.000 famiglie erano rimaste senza elettricità per circa 30 ore.
Le riparazioni potrebbero durare fino al 2026
Nonostante il ripristino del servizio elettrico, i lavori di riparazione definitiva richiederanno diversi mesi. Secondo le prime stime di Stromnetz Berlin, gli interventi potrebbero protrarsi fino al 2026.
“Le linee che abbiamo messo in funzione funzionano perfettamente”, ha dichiarato Beuster alla Deutsche Presse-Agentur venerdì. “Non abbiamo avuto problemi durante la notte. Il funzionamento è ancora garantito”. Tuttavia, l’azienda ha precisato che si tratta di una soluzione provvisoria. Tutte le utenze colpite dal blackout sono state riconnesse alla rete, ma il ripristino completo dell’infrastruttura originale richiederà interventi più complessi.
“Stiamo lavorando passo dopo passo per rimettere in funzione le linee danneggiate”, ha spiegato il portavoce di Stromnetz Berlin. Un elemento favorevole è che i due tralicci danneggiati dall’incendio risultano comunque stabili e ancora utilizzabili.
Questo aspetto semplifica parzialmente le operazioni, ma Beuster ha sottolineato che si tratta comunque di un compito complesso. I tecnici dovranno sostituire le parti danneggiate mantenendo operative le soluzioni temporanee già implementate. L’azienda non ha fornito dettagli sui costi stimati per i lavori di ripristino completo dell’infrastruttura.
L’infrastruttura elettrica berlinese
Secondo i dati di Stromnetz Berlin, il 99% degli oltre 35.000 chilometri di linee elettriche della capitale tedesca è sotterraneo. Questa configurazione offre una maggiore protezione da potenziali sabotaggi e condizioni meteorologiche avverse.
Le linee che risultano sospese e collegate a tralicci rappresentano dunque una minoranza dell’infrastruttura, ma risultano più vulnerabili ad attacchi esterni. Le linee di Johannisthal colpite dal sabotaggio appartengono proprio a questa categoria.
Il gestore prevede di sostituire progressivamente anche le rimanenti linee esterne con cavi sotterranei. Beuster non ha voluto commentare le ipotesi degli investigatori secondo cui l’attacco sarebbe stato compiuto utilizzando informazioni confidenziali.




