
Le assicurazioni sanitarie pubbliche tedesche hanno avviato un’azione legale scontro la Repubblica Federale di Germania, chiedendo allo Stato dieci miliardi di euro per il prossimo anno.
Al centro della disputa sono i costi dell’assistenza sanitaria destinata ai beneficiari del reddito di cittadinanza, che secondo le casse malattia non vengono loro rimborsati in misura sufficiente.
Germania, assicurazioni sanitarie contro lo Stato: causa miliardaria
L’associazione nazionale delle casse malattia (GKV-Spitzenverband), che rappresenta le assicurazioni sanitarie pubbliche, sostiene che i 75 milioni di assicurati e i loro datori di lavoro siano costretti a colmare con i propri contributi le lacune di finanziamento lasciate dallo Stato.
Secondo Susanne Wagenmann, presidente del direttivo, il governo federale ignora da anni una situazione che definisce “un’ingiustizia socio-politica a scapito degli assicurati e dei datori di lavoro”.
Il nodo del reddito di cittadinanza
In Germania, le persone bisognose e in grado di lavorare ricevono un reddito di cittadinanza, che comprende anche l’assistenza sanitaria. Il governo federale ha incaricato le assicurazioni sanitarie a farsi carico di queste prestazioni.
Secondo l’associazione nazionale delle casse malattia, però, l’assenza di un rimborso integrale costringe le casse malattia a trasferire il peso finanziario sugli assicurati, aggravando così la pressione sui contributi e minacciando l’equilibrio complessivo del sistema.
Un problema segnalato da oltre 15 anni
Il GKV-Spitzenverband sostiene di denunciare questo squilibrio finanziario da più di quindici anni, senza ricevere feedback. Neanche l’esecutivo guidato da Merz, vale a dire l’attuale coalizione di governo nero-rossa, avrebbe fatto cenno alla questione.
Il co-presidente del direttivo Uwe Klemens ha sottolineato come scelte politiche di breve periodo abbiano compromesso la stabilità a lungo termine del sistema sanitario pubblico. Il risultato, secondo Klemens, è evidente: contributi ai massimi storici, riserve quasi azzerate e un fondo sanitario in condizioni critiche.
L’aspetto legale della controversia
Il ricorso è diretto contro le decisioni di assegnazione dell’Ufficio federale per la sicurezza sociale (BAS) relative al 2026. La parte convenuta è la Repubblica Federale di Germania.
L’associazione delle casse malattia ritiene infatti che l’attuale meccanismo costituisca un intervento illegale nell’autonomia finanziaria degli enti previdenziali e una violazione della corretta destinazione dei contributi. La causa sarà trattata dal tribunale sociale regionale del Nord Reno-Westfalia.




