Elezione Rausch, tutti contro BSW e CDU. Klingbeil: “Spieghino perché hanno aiutato l’estrema destra”
Tobias Rausch è il nuovo presidente del parlamento della Sassonia-Anhalt e il primo membro di AfD a ricoprire un incarico così prestigioso e questo sta creando accese discussioni tra chi si preoccupa dell’ascesa di AfD e della tenuta del Brandmauer.
C’è poi da considerare che Rausch non è stato eletto solo grazie ai voti di Alternativa per la Germania, ma anche grazie ai cinque voti del BSW, più quattro voti “fantasma”, presumibilmente arrivati dalla CDU. Di questo l’SPD chiede chiede contezza ai cristiano-democratici a livello federale.
AfD guadagna la presidenza del Landtag con 48 voti
In Sassonia-Anhalt, infatti, Rausch è stato eletto a scrutinio segreto ricevendo non solo i 39 voti di AfD, ma anche i cinque voti preannunciati dal BSW. È stato però eletto con 48 voti e questo significa che mancano all’appello quattro deputati di altra fazione. Quale?
Escludendo Linke, SPD e Verdi, che avevano annunciato voto contrario, la lente si è inevitabilmente spostata sulla CDU. Il partito cristiano-democratico aveva chiesto ai suoi esponenti di astenersi, ma l’invito è stato raccolto solo da cinque deputati su 15 ed è quindi plausibile che alcuni abbiano deciso di supportare il candidato di AfD.
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Elezione di Rausch: SPD chiede spiegazioni a CDU e BSW
A livello federale, l’SPD, partner di governo della CDU, partito del cancelliere Friedrich Merz, ha chiesto chiarezza. La disponibilità di una parte dell’Unione a una possibile cooperazione con Alternativa per la Germania è infatti considerata preoccupante dai socialdemocratici, che non vogliono che la cosa passi sotto silenzio.
A iniziare è stato Lars Klingbeil, leader del partito e ministro delle finanze del governo Merz. “Il fatto che il candidato dell’AfD, partito classificato come di estrema destra accertata (in Sassonia-Anhalt, ndr), sia stato eletto presidente del Landtag con un numero di voti nettamente superiore a quelli di AfD solleva interrogativi molto urgenti” ha dichiarato Klingbeil, aggiungendo che “eleggere esponenti dell’estrema destra a cariche di questo tipo è la rottura di un tabù”. Per questo, il ministro socialdemocratico ritiene che non solo il BSW, ma anche la CDU, debbano spiegare al più presto come tutto questo sia stato possibile.
Anche il segretario generale dell’SPD, Tim Klüssendorf, ha dichiarato al Rheinische Post di aspettarsi che la CDU facia immediatamente chiarezza su chi, al suo interno, “abbia ritenuto giusta questa decisione fatale”.
Mercoledì marcia di protesta nel centro di Berlino
Intanto, molti membri del gruppo dell’SDP al Bundestag hanno marciato per protesta nel centro di Berlino. Partendo dal Bundestag, hanno attraversato la Porta di Brandeburgo e hanno raggiunto Bebelplatz, la storica piazza in cui, dopo aver preso il potere nel 1933, i nazisti bruciarono i libri. Alcuni partecipanti avevano tra le mani delle copie della Costituzione tedesca.
Al termine della marcia, il ministro della difesa, il socialdemocratico Boris Pistorius, ha tenuto un discorso e intonato l’inno nazionale.
“Questo non è un giorno normale per la Germania”, ha invece dichiarato il capogruppo dell’SPD in parlamento, Matthias Miersch, che ha parlato dell’elezione di un membro di AfD alla presidenza di un Landtag come di un fatto che “dovrebbe allarmare tutti”.
Le parole di fuoco di Linke e Verdi
Anche Linke e Verdi hanno espresso il loro sdegno e con toni inequivocabili. La capogruppo della sinistra al Bundestag, Heidi Reichinnek, ha infatti dichiarato all’agenzia di stampa AFP che “chi dà il suo voto a un estremista di destra perde ogni diritto di definirsi democratico” e che chi si astiene “non prende posizione”.
Anche i Verdi hanno sottolineato la gravità del risultato dell’elezione in Sassonia-Anhalt e Felix Banaszak, co-leader del partito, ha parlato con RND di “normalizzazione strisciante dell’avanzata dell’estrema destra”.
Friedrich Merz tace. E nella CDU commenta solo Thorsten Frei
Dalla CDU, intanto, quasi non arrivano reazioni. Tace il leader del partito, che poi è anche il cancelliere, Friedrich Merz. A parlare è stato invece capogruppo dell’Unione al Bundestag, Thorsten Frei, che ha precisato che il voto in Sassonia-Anhalt era segreto e quindi chiunque può aver tecnicamente votato, aggiunge di non voler partecipare a speculazioni e concede che quanto accaduto è, “dal mio punto di vista, estremamente preoccupante e allarmante”.
Il BSW ritiene che il Brandmauer abbia fallito
Di posizione completamente diversa è invece Fabio de Masi, leader federale del BSW, che ha dichiarato all’Hamburger Abendblatt che il Brandmauer è fallito e che Alternativa per la Germania dovrebbe confrontarsi con vere responsabilità di governo, invece di “crescere alle spalle del Brandmauer”. Una dichiarazione compatibile con la condotta assunta finora dal partito in relazione a questo tema.




