Fiera del Libro di Francoforte 2026: tutto quello che c’è da sapere
È iniziata mercoledì 7 e si protrarrà fino all’11 ottobre l’edizione 2026 della celebre Fiera del Libro di Francoforte sul Meno, uno degli eventi più importanti per l’editoria e i media a livello internazionale. Questa 78ª edizione della Frankfurter Buchmesse si presenta con un layout rinnovato e un focus inevitabile su temi come la tutela dei diritti e l’intelligenza artificiale.
La newsletter del Mitte!
Notizie, novità, eventi dalla Germania
Il programma della Fiera del Libro di Francoforte 2026
In occasione della conferenza stampa di lancio dell’evento, il presidente dell’associazione dei librai e degli editori tedeschi Sebastian Guggolz ha parlato dell’importanza dei libri, in un contesto in cui l’opinione pubblica è drammaticamente polarizzata. Proprio i libri, ha dichiarato, possono fare da contrappeso alle voci più rumorose del presente e all’obbligo di schierarsi. Il direttore della fiera Juergen Boos ha menzionato in particolare il problema della libertà di pubblicazione: quali storie possono ancora essere raccontate? Quali punti di vista vengono pubblicati e ascoltati e quali conversazioni vengono ancora condotte e ascoltate? Nella stessa occasione, la storica e autrice statunitense Jill Lepore ha collegato la libertà di leggere e di scrivere all’autodeterminazione politica: pensieri, parole e libri appartengono a chi li produce, e il consenso a qualsiasi forma di governo, come il suo rifiuto, spetta solo ai cittadini, ha detto.
Anche il programma dedicato ai professionisti dell’editoria riflette questi temi centrali: si parlerà infatti a fondo di copyright, di intelligenza artificiale e di multimedialità. Da non perdere, per il pubblico degli appassionati, il programma culturale noto ormai da tempo con il nome di Frankfurt Calling, che prevede, quest’anno, ben 120 appuntamenti in undici location diverse. Nel complesso, la fiera ospiterà oltre 3.000 eventi, fra conferenze, letture, presentazioni e molto altro.
La crisi dei libri e i nuovi lettori
Sullo sfondo dell’apertura pesa la situazione del settore editoriale tedesco, che poi non è che una manifestazione di una situazione globale: le vendite al dettaglio calano, le librerie chiudono, mentre crescono le pressioni politiche per scoraggiare la pubblicazione di certi titoli e la diffusione di certi punti di vista. Considerando che il Paese partner di questa edizione è la Repubblica Ceca, dove il governo è accusato proprio di operazioni di questo tipo, è prevedibile che si generino polemiche su questi temi. Secondo l’associazione dei librai tedeschi, tra il 2018 e il 2023, in Germania, ha chiuso il 25% delle librerie. Puntare il dito contro un unico “responsabile”, ovviamente, non si può: c’entra il commercio online, che ha eroso quasi tutto il mercato dei libri fisici e ha anche strappato a quest’ultimo molti lettori, attraverso la diffusione dei formati digitali. A questo si aggiunge l’esplosione dei costi d’affitto e di quelli relativi ai materiali, alle spedizioni, alla gestione del personale.
E se, nel complesso, le cifre del mercato editoriale sembrano relativamente stabili, il cambiamento consiste proprio in un passaggio di mano, che vede sempre meno piccoli commercianti, con margini di profitto in crollo, e sempre più colossi e multinazionali, con margini in crescita.
I generi in crescita fra i giovani lettori
I libri, come è noto, devono contendersi la limitata capacità di attenzione del pubblico con i nuovi media e i social network e questo vale in modo particolare per giovani e adolescenti. All’inizio di luglio la già citata associazione ha pubblicato i dati di acquisto relativi alla fascia fra i 10 e i 15 anni rivelando, per il 2025, un calo degli acquisti del 30,6% rispetto all’anno precedente e un calo della spesa complessiva del 23,8%.
Ad arginare le perdite sono proprio i generi più promossi sui social media, ovvero quelli che oggi si conoscono come New Adult e Young Adult, in buona parte responsabili del fatto che la narrativa, macrogenere di maggior successo in assoluto, abbia fatturato l’1,2% in più. I libri nella categoria Young Adult sono infatti cresciuti, sempre in termini di fatturato, del 4,8% e i New Adult del 9,6%. Crollano, invece, i libri di viaggio che hanno fatturato l’11,6% in meno, così come le guide pratiche, con l’8,1% in meno: questi generi soffrono in modo particolare la concorrenza di influencer di viaggio e tutorial online. Cala del 4,6% anche la saggistica, mentre i libri per bambini e ragazzi perdono il 2,4%. Perdono rilevanza soprattutto i testi di saggistica e i manuali tradizionali, anche perché il mercato è invaso da contenuti generati dall’intelligenza artificiale. L’associazione non è in grado di quantificare il danno economico, ma segnala che l’elevata quota di errori nei contenuti disorienta i compratori.
Intelligenza artificiale, lettura e politica
L’IA e le sue ricadute dominano il programma delle giornate riservate ai professionisti: si parla di rivoluzioni tecnologiche, di diritto d’autore e anche dell’uso della tecnologia nelle diverse fasi di produzione editoriale. La posizione ufficiale dell’associazione non è di condanna, ma di apprezzamento per i benefici che può portare, per esempio, nei processi di organizzazione dei dati. Più difficile è, ovviamente, difendere il suo utilizzo da parte degli autori: molti editori hanno giudicato insufficiente l’obbligo europeo di etichettatura dei contenuti generati con l’IA, in vigore dal 2 agosto, mentre è sempre più comune che le case editrici ci tengano a sottolineare l’assenza di uso dell’IA nella loro produzione.




