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Lin Lindner, persona trans e non binaria, entra al Bundestag con la Linke

Il medico sociale e psichiatra Gerhard Trabert, esponente della Linke, lascia il suo mandato a causa di gravi problemi di salute. Al suo posto subentra Lin Lindner, persona trans e non binaria che si autodefinisce anche “scomoda, rumorosa e decisamente di sinistra”.

Lindner ha 30 anni e molta voglia di far sentire la sua voce e la stessa Linke considera il suo ingresso in parlamento una “risposta” a Julia Klöckner (CDU), la presidente del Bundestag, che ha scelto di non esporre la bandiera arcobaleno sul Reichstag durante il CSD.

Le dimissioni di Gerhard Trabert e l’ingresso di Lin Lindner

Intanto il partito ha reso noti i motivi della rinuncia di Gerhard Trabert. Dopo mesi di riabilitazione dopo un serio problema di salute, il politico di Mainz è pronto a tornare a casa, ma non è più in grado di sostenere l’attività parlamentare e potrà concentrarsi soltanto sul recupero della sua salute.

Con la rinuncia di Trabert, subentra quindi Lin Lindner, attivista e figura di spicco della Linke in Renania-Palatinato.

Persona trans, non binaria e “femminista con i capelli blu”

Sul sito del partito, questa nuova figura della scena parlamentare si descrive esordendo con ironia: “Ancora quella femminista dai capelli blu, potreste pensare. E avete ragione: mi ricandido”. Nella stessa presentazione precisa di essere “figlia di operai” e cresciuta nella scena punk con la voglia di cambiare le cose.

“Ciò che mi spinge in modo particolare è la sensibile svolta a destra nel nostro Paese, che minaccia non solo i diritti delle minoranze, ma anche la nostra libertà nel suo complesso. Quando l’odio e l’incitamento all’odio dominano la scena, non c’è più spazio per la solidarietà e il progresso. Non possiamo permetterlo” sottolinea la new entry della Linke.

Lindner, che ha lo stesso cognome dell’ex ministro delle finanze del governo Scholz, ribadisce di volersi impegnare con tutte le sue forze affinché il suo partito prenda una posizione chiara contro il razzismo, l’antifemminismo e l’emarginazione. Dichiara inoltre di puntare al fatto che la Linke, oltre ai tre mandati diretti, riesca a superare la soglia del 5% per entrare, con tutta la sua forza, in parlamento.

Il pieno sostegno della Linke

Il co-presidente della Linke, Jan van Aken, ha definito Lindner una “giovane persona forte” che ha fatto della lotta contro povertà e discriminazione la sua bandiera.

Secondo van Aken, la sua presenza in Parlamento rappresenta inoltre un giusto contrappeso a scelte istituzionali come quella della presidente del Bundestag, che ha rifiutato di issare la bandiera arcobaleno sul Reichstag in occasione del Christopher Street Day.

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