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Germania, il governo porta in parlamento la nuova legge sul servizio militare

Dopo un iter lungo e sofferto, l’esecutivo tedesco ha depositato in Parlamento un disegno di legge che potrebbe portare alla riforma dell’esercito fortemente voluta dal Ministro della Difesa Boris Pistorius (SPD) e sostenuta dall’Unione. Quattordici anni dopo l’abolizione della leva obbligatoria, i giovani tedeschi potrebbero nuovamente essere chiamati a prestare servizio nelle forze armate, anche se, almeno in una prima fase, il servizio militare in Germania resterà volontario. Pistorius sostiene da tempo che la Germania abbia bisogno di molti più soldati, ma, almeno per ora, tenta ancora di bilanciare necessità strategiche e consenso sociale – il che ha già scontentato i fautori delle riforme più estreme.

La situazione attuale della Bundeswehr

Attualmente, la Germania può contare su circa 182.000 soldati nelle file della Bundeswehr. Una cifra che sulla carta potrebbe sembrare rispettabile. In relazione agli ultimi impegni presi dal Paese, tuttavia, non lo è. Per adempiere agli obblighi nell’ambito della NATO, che la Germania ha accettato, e anche, secondo il Ministro, per garantire una difesa nazionale efficace, servono infatti molti più effettivi.

L’obiettivo di Pistorius prevede di raggiungere almeno 260.000 soldati attivi, sia a tempo determinato che di carriera, entro il 2035. La NATO stessa considera questo numero il minimo indispensabile per resistere a un eventuale attacco russo. E poi c’è la questione della riserva. Dagli attuali 100.000 riservisti si dovrebbe arrivare a 200.000.

Le campagne pubblicitarie finora condotte sono state insufficienti. L’attrattiva dell’esercito tedesco, nonostante gli sforzi promozionali, non è riuscita a colmare il gap tra necessità operative e disponibilità di personale.

Come funzionerà il nuovo servizio militare in Germania

Se la legge verrà approvata così com’è, dal prossimo anno, ogni diciottenne tedesco riceverà un questionario che sonderà il suo interesse verso il servizio militare nella Bundeswehr. Per gli uomini, la compilazione sarà obbligatoria, mentre le donne potranno scegliere se rispondere o meno. Chi risulterà idoneo e interessato verrà invitato alla visita di leva. Ma attenzione: al momento non c’è alcun obbligo di prestare effettivamente servizio.

A partire dal 1° luglio 2027, la visita medica per l’idoneità tornerà obbligatoria per tutti gli uomini nati dal 2008 in poi. L’obiettivo è ottenere un quadro completo delle risorse umane potenzialmente disponibili in caso si rendesse necessario implementare un richiamo obbligatorio. Il paragrafo 2a della legge sul servizio militare obbligatorio, infatti, conferisce al governo federale il potere di ordinare l’arruolamento mediante decreto legislativo, anche al di fuori di situazioni di tensione o di conflitto formalmente dichiarate.

L’attrattiva economica: più soldi per convincere i giovani

Pistorius ha anche scelto di puntare sull’aspetto economico, per rendere la Bundeswehr un datore di lavoro desiderabile e competitivo nel panorama dell’occupazione tedesca. I militari a tempo determinato riceveranno uno stipendio netto superiore ai 2000 euro mensili. Il target demografico è chiaramente definito: giovani tra i 18 e i 25 anni.

L’approccio iniziale prevede l’arruolamento di 15.000 nuovi coscritti. Un numero che potrebbe sembrare modesto rispetto agli 80.000 soldati aggiuntivi necessari, ma che rappresenta un primo passo verso l’obiettivo più ampio di rafforzare la riserva.

kiev Primi colloqui esplorativi per la coalizione tra SPD e CDU dopo le elezioni a Berlino
kiev Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius alla Jakob-Kaiser-Haus, dove i negoziatori di CDU/CSU e SPD hanno tenuto i primi colloqui esplorativi per la coalizione, 28 febbraio 2025. Foto: EPA-EFE/FILIP SINGER

Le divisioni politiche e le critiche al progetto

Non tutti sono convinti della bontà del progetto Pistorius. Le reazioni politiche fotografano una Germania divisa sulle strategie di sicurezza nazionale. Norbert Röttgen, esponente CDU ed esperto di politica estera, trova che la nuova legge non sia sufficientemente efficace: “Sulla base di questo disegno di legge, la Germania non sarà in grado di difendersi“. La sua critica si concentra sull’assenza di numeri concreti e scadenze precise, elementi che considera indispensabili per valutare l’efficacia del progetto.

L’Unione CDU/CSU vorrebbe obiettivi annuali vincolanti per l’aumento dell’esercito con volontari. Il mancato raggiungimento dovrebbe automaticamente portare all’introduzione del servizio militare obbligatorio, cosa che, al momento, non è prevista.

Dall’altra parte dello spettro politico, i Verdi esprimono una posizione ambivalente. Katharina Dröge, presidente del gruppo parlamentare, vede nella legge prevista “una dichiarazione di sfiducia nei confronti dei giovani”. I Verdi sostengono l’approccio volontario, ma considerano il risultato finale “un compromesso fallimentare” ed è probabile che non approvino il disegno di legge al Bundestag.

Anche all’interno dell’esecutivo non sono mancate tensioni. Il ministro degli Esteri Johann Wadephul (CDU) aveva inizialmente presentato una riserva ministeriale contro il disegno di legge, poi ritirata dopo colloqui tra i ministeri. Un episodio che Pistorius ha definito incomprensibile, sottolineando come non comprenda “perché il Parlamento cerchi di bloccare in anticipo un disegno di legge del governo attraverso un ministero”. La riserva è poi stata ritirata.

Le voci critiche dal mondo militare e della società civile

Le critiche non arrivano solo dal mondo politico. L’associazione dei riservisti dell’esercito tedesco, attraverso il presidente Patrick Sensburg, punta il dito sull’illusorietà del progetto: “L’unico obbligo è quello di rispondere a un questionario”. Sensburg non crede che questo approccio riuscirà ad attrarre un numero sufficiente di soldati e riservisti. La Bundeswehr rimane “ferma a 180.000” effettivi da anni, nonostante “tutte le campagne pubblicitarie e tutte le misure positive”.

André Wüstner, presidente dell’Associazione dell’esercito tedesco, pur riconoscendo il miglioramento rispetto alla scorsa legislatura, giudica il disegno di legge “ancora insufficiente rispetto alla sfida strategica del reclutamento e della fidelizzazione del personale”.

Non potevano mancare, naturalmente, le voci della protesta pacifista. L’alleanza “Rheinmetall Entwaffnen” ha organizzato manifestazioni davanti a edifici della Bundeswehr. È stata annunciata una settimana di azioni antimilitariste, segno che il dibattito sulla militarizzazione della società tedesca è tutt’altro che sopito. Anzi, sembra riacutizzarsi proprio mentre l’Europa si confronta con nuove minacce alla sua sicurezza.

Servizio militare, futuro incerto: volontarietà oppure obbligo?

Pistorius prevede che “entro la fine del decennio saranno addestrati oltre 100.000 militari in più”. Questi andrebbero ad arricchire la riserva, insieme a coloro che “sono ancora nella vecchia riserva”, per raggiungere “relativamente facilmente il numero di 200.000 riservisti”. Ma il ministro della Difesa non si nasconde dietro un ottimismo cieco. Se i numeri non dovessero essere raggiunti, sarà necessario “reintrodurre parzialmente il servizio militare obbligatorio”.

Attualmente mancano le capacità necessarie per la formazione e nelle caserme – un problema strutturale che non si risolve dall’oggi al domani. È questo uno dei motivi per cui Pistorius si oppone all’idea di fissare già ora obiettivi numerici concreti, come richiesto da chi critica il suo progetto. La strada verso l’approvazione parlamentare non sarà semplice. Pistorius stesso si aspetta modifiche durante l’iter legislativo, ricordando che “di norma, nessuna legge esce dal Bundestag così come è entrata”.

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