“Serve un esercito pronto alla guerra”: CDU preme per il servizio militare obbligatorio
Il servizio militare obbligatorio torna al centro del dibattito in Germania. Con la riforma dell’esercito prevista per il 2026, il ministro della difesa Boris Pistorius (SPD) punta sul reclutamento dei volontari attraverso retribuzioni migliori e condizioni più vantaggiose ed effettivamente, nel 2025, le nuove assunzioni hanno già registrato un aumento del 28%, raggiungendo quasi 13.800 soldati.
Tuttavia la CDU, il partito del cancelliere Friedrich Merz, insiste perché sia previsto un ritorno alla leva obbligatoria se il numero delle nuove reclute non dovesse raggiungere gli obiettivi stabiliti e ritiene, in accordo con alcuni esperti militari, che sia lo stesso modello ad essere insufficiente.
Servizio militare obbligatorio: Carenze nel personale della Bundeswehr
Secondo Thomas Röwekamp, politico della CDU esperto di difesa, mancano oltre 80.000 soldati professionisti e 140.000 riservisti affinché la Germania possa soddisfare gli obblighi nei confronti della NATO. Attualmente, le forze armate contano circa 180.000 soldati, con meno della metà riservisti, mentre l’obiettivo della riforma è raggiungere 260.000 soldati attivi e 200.000 riservisti.
Röwekamp sottolinea che il disegno di legge attuale non sarebbe sufficiente ad affrontare le sfide della politica di sicurezza, e chiede l’introduzione di obiettivi vincolanti e di un meccanismo automatico di ritorno al servizio obbligatorio, ove quello volontario continuasse a non garantire i numeri necessari.
Critiche e allarmi della CDU
Anche Henning Otte, commissario per le forze armate del Bundestag, e lo storico militare Sönke Neitzel, hanno criticato Pistorius affidando le loro considerazioni alla FAZ. Entrambi sostengono infatti che la riforma di Pistorius stia rinviando le necessarie trasformazioni strutturali della Bundeswehr e proceda più per annunci che per interventi sostanziali. Più della metà dei soldati, inoltre, non è impiegata nella difesa nazionale o dei Länder, ma negli stati maggiori e per le autorità.
Otte e Neitzel dichiarano che senza un esercito pronto alla guerra, la Germania rischierà un brusco risveglio in caso di emergenza. Per questo la politica starebbe giocando con il fuoco, ritardando decisioni cruciali. L’invito a Pistorius è superare quindi le resistenze interne ed esterne per garantire un reale rafforzamento delle forze armate.




