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Massive Attack cancellano i concerti a Bonn e Berlino a poche ore dall’inizio

I fan tedeschi dei Massive Attack hanno ricevuto una doccia fredda. L’attesa per i concerti a Bonn e Berlino, previsti per lunedì e martedì, si è conclusa infatti con un’improvvisa cancellazione.

A Bonn, addirittura, l’annuncio è arrivato appena due ore prima dello show, per cui erano stati venduti circa 7.500 biglietti. È arrivata poi la notizia che sarebbe saltato anche il concerto di Berlino, che avrebbe dovuto tenersi presso la Zitadelle Spandau.

Massive Attack: improvvio annullamento dei concerti di Berlino e Bonn

L’agenzia di eventi mct, tramite un post su Instagram, ha confermato l’annullamento di entrambe le gig. Secondo quanto riferito dall’organizzatore locale, il concerto di Bonn verrà riprogrammato, anche se non è ancora chiaro se nell’anno in corso o nel 2026.

Le motivazioni di questa doppia cancellazione restano, al momento, nebulose e generiche. L’agenzia si è infatti limitata a parlare di “cause impreviste”, senza offrire ulteriori spiegazioni.

Le polemiche sul sostegno alla Palestina e sul boicottaggio di Israele

Diversi media e parte dell’opinione pubblica presente sui social non escludono, tuttavia, che dietro tutto questo possano esserci ragioni politiche legate alle recenti critiche rivolte alla band per il suo posizionamento sul conflitto israelo-palestinese.

Ad alimentare le polemiche è stato un video di undici secondi, apparso durante un concerto al Lido Festival di Londra, in cui comparivano riprese d’archivio del leader di Hamas Yahya Sinwar. I Massive Attack hanno risposto alle critiche sostenendo che la clip sia stata decontestualizzata.

In generale, i Massive Attack sono noti sin dal 1999 per le loro posizioni filopalestinesi e il sostegno al movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions) e un giorno prima del concerto di Londra hanno accusato la banca Barclays – sponsor della location – di investire in aziende che fornirebbero armi a Israele finanziando, di conseguenza, “i crimini di guerra a Gaza e in Cisgiordania”.

Rimborsi e prospettive future

Intanto, l’agenzia ha assicurato il pubblico che i rimborsi per i biglietti – comprensivi delle commissioni di prevendita – verranno processati automaticamente e accreditati attraverso il metodo di pagamento utilizzato al momento della prenotazione.

Resta comunque ancora incerto se la cancellazione degli show sia stata realmente causata da pressioni politiche o da semplici problemi di salute interni alla band, come ipotizzato da alcune fonti vicine al settore. L’attenzione si sposta quindi, ora, sulle eventuali date di recupero e su future comunicazioni ufficiali da parte della band.

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