Corte costituzionale federale: la leader di AfD raccomanda il candidato della CDU
Il Bundestag si prepara a eleggere tre nuovi giudici della Corte costituzionale federale. Tra tensioni politiche e alleanze inattese, spicca il sostegno espresso dalla leader di AfD Alice Weidel al candidato proposto dalla CDU.
Una scelta, quella di Weidel, che si accompagna a una “bocciatura” delle andidate proposte dall’SPD, ritenute carenti dell’imparzialità necessaria per un incarico così delicato.
Corte Costituzionale Federale: i candidati indicati dai partiti
Il Bundestag voterà venerdì per eleggere i tre nuovi giudici costituzionali e le posizioni da coprire sono suddivise tra SPD e CDU/CSU: i socialdemocratici hanno infatti diritto di proporre due candidati, mentre l’Unione dei cristiano-democratici ha il diritto di proporne uno.
Per la CDU/CSU la proposta è ricaduta su Günter Spinner, giudice presso il Tribunale federale del lavoro. L’SPD ha invece scelto di candidare due professoresse di diritto, Frauke Brosius-Gersdorf e Ann-Katrin Kaufhold.
L’elezione richiede una maggioranza di due terzi del parlamento, motivo per cui il sostegno dei partiti di opposizione sarà determinante. Se SPD e l’Unione vorranno evitare di ricorrere al sostegno dell’ultradestra di AfD, infatti, avranno bisogno del sostegno dei Verdi e della Linke.
Il sostegno di AfD al candidato della CDU
Alice Weidel ha dichiarato che il candidato proposto dalla CDU rappresenta una figura equilibrata, degna di fiducia e per questo ha dato esplicite indicazioni di voto a supporto di Günter Spinner. Aperta è invece la critica delle due candidate dell’SPD, che la leader di AfD definisce “attiviste di sinistra” e quindi incompatibili con l’imparzialità richiesta dall’incarico di giudice costituzionale a Karlsruhe.
Dubbi sulle candidate dell’SPD anche all’interno dell’Unione
Le perplessità sulle due candidate dell’SPD, tuttavia, non si limitano ad AfD. All’interno della stessa Unione (CDU/CSU), infatti, emergono riserve, soprattutto nei confronti di Frauke Brosius-Gersdorf. Le critiche riguardano soprattutto le sue posizioni sulla riforma del diritto all’aborto e sulla giurisprudenza della Corte Costituzionale relativa all’uso del velo islamico nel servizio pubblico.
Insomma, com’è evidente, la decisione relativa a come integrare i membri della Corte costituzionale non è solo tecnica, ma riflette inevitabilmente le tensioni politiche e ideologiche interne al governo, nonché il delicato equilibrio tra rappresentanza parlamentare e indipendenza giudiziaria.




