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La moschea Şehitlik: il re e il sultano a Berlino

Contributo e fotografie a cura di Stefano Comi (Sito ufficiale, Pagina Facebook)

“E se i turchi verranno a Berlino, costruiremo per loro moschee”. La citazione è di Federico II il Grande, agli inizi di una alleanza con il Sultano che durerà nel tempo e che avrà degli strascichi culturali e storici fino ad oggi. Il primo ambasciatore residente dell’Impero Ottomano sotto il governo del sultano Selim III fu il poeta e mistico Ali Aziz Efendi.

Foto di Stefano Comi

Gli ambasciatori del Sultano

Arrivò il 3 giugno 1797 sotto il governo prussiano del re Friedrich Wilhelm III a Berlino e qui morì il 29 ottobre 1798. Il suo corpo fu sepolto vicino alla Hallesches Tor, nell’odierna Urbanstrasse, allora Metzgerwiese, a Tempelhof. Il terreno dove venne sepolto era una proprietà del Conte von Podewilles acquistato per 40 talleri dal re Friedrich Wilhelm III e messo a disposizione del corpo diplomatico ottomano per questo scopo. Del funerale dell’ambasciatore ne dà notizia il giornale “Berlinische Nachrichten” il 1 novembre 1798.

Foto di Stefano Comi

Qui furono sepolti anche gli inviati Ali Aziz Efendi (1798) e Mehmed Esad Efendi (1804), nonché il segretario della legazione ottomana Rahmi Efendi (1839). In seguito, dovendo fare spazio alla costruzione di una nuova caserma, il Re Wilhelm I diede all’Impero Ottomano il sito su quello che in seguito divenne il Columbiadamm e che oggi funge da cimitero.


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Foto di Stefano Comi

Il 19 dicembre 1866, dopo una cerimonia religiosa, le spoglie dei defunti furono tumulate qui. Nel 1867 Wilhelm I, insieme al sultano Abdülaziz, fece erigere un obelisco dal capomastro Gustav Voigtel, in cima al quale è fissata una falce di luna dorata e i cui lati sono decorati con lapidi incise in arabo.

Foto di Stefano Comi

Dall’Impero Ottomano alla comunità turca di Berlino

Con la fine dell’Impero Ottomano, il cimitero passò all’Ambasciata Turca e da allora è di proprietà del Ministero della Difesa turco. Il nome Şehitlik Friedhof o Cimitero di guerra turco, deriva dal fatto che qui furono sepolti i soldati turchi che combattevano a fianco delle cosiddette potenze centrali (Germania, Austria) durante la prima guerra mondiale (şehit in turco significa “martire”) e che erano stati portati a Berlino per curare le ferite riportate sul campo di battaglia.

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Foto di Stefano Comi

Nel 1921 fu acquistato un altro appezzamento di terreno di 700 mq e il cimitero ampliato. Nel 1921/1922 l’architetto Eisfelder fece erigere un edificio in stile orientale per conto dell’ambasciata turca, che doveva fungere da corpo di guardia e edificio residenziale per l’imam e guardiano del cimitero Hafız Şükrü Bey, morto nel 1924 e anche lui sepolto qui.

moschea Şehitlik sultano 1
Foto di Stefano Comi

La costruzione della moschea Şehitlik

L’edificio, benché piccolo, venne usato dai primi immigrati turchi negli anni sessanta per la preghiera del venerdì e poi sostituito da una piccola moschea con la cupola costruita fra gli anni 1984 e 1985 dall’architetto Deniz Baykal. Anche questo edificio si rivelò presto insufficiente per contenere l’afflusso dei fedeli via via sempre più grande. Tra il 1999 e il 2004, è stata costruita secondo i progetti dell’architetto Hilmi Şenalp nel classico stile ottomano, la moschea Şehitlik, una delle più grandi moschee di Berlino e sicuramente la più interessante, sia dal punto di vista architettonico che da quello delle decorazioni all’interno.

Foto di Stefano Comi

Il cimitero originale, saturo da decenni, è rimasto conservato e ben curato, ma i funerali con il rito islamico sono ormai trasferiti al cimitero di Gatow al quale si sono aggiunte alcune aree nel cimitero statale di Ruhleben, nel Luisenfriedhof III a Westend e nel Nuovo cimitero dei dodici apostoli a Schöneberg. Inoltre, nel cimitero statale Pankow III è stata allestita un’area interculturale. E infine, la comunità alevita ha spazio al cimitero di Neukölln St. Thomas in Hermannstrasse.

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Foto di Stefano Comi

Visitare la moschea Şehitlik

La moschea Şehitlik è in realtà un centro multifunzionale, oltre agli spazi per la preghiera di uomini e donne, ospita infatti una sala per le conferenze, una casa della cultura, una casa per le associazioni, un istituto di onoranze funebri, aule per lezioni e doposcuola, una fornitissima libreria, un caffè con tavolini al chiuso e all’aperto. In tutto, la moschea ha una capacità di accoglienza per 5.000 persone, il sermone del venerdì si tiene in turco e in tedesco. Con una prenotazione, è sempre possibile una visita guidata della moschea per gruppi.

Foto di Stefano Comi

ATTENZIONE: lunedì 3 ottobre anche qui è il giorno delle porte aperte e la moschea può essere visitata tutto il giorno senza prenotazione fuori dall’orario della preghiera. È un luogo di culto, quindi è raccomandato un abbigliamento e un comportamento corretto, il velo per le donne non è obbligatorio.

 

Come arrivare alla moschea Şehitlik: Bus M43, Friedhöfe Columbiadamm.
In automobile: con un po’ di fortuna qualche parcheggio sulla Columbiadamm. Buona passeggiata.

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