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Perché il Ladenkino, cinema di Gärtnerstraße poco distante da Boxhagener Platz, Friedrichshain, ha deciso di bandire i popcorn?

All’entrata spicca infatti la frase “Lasciate ogni speranza di popcorn, voi ch’entrate“. All’interno, un piccolo bar vende caffè, the, qualche liquore e bibite analcoliche, a volte anche patatine e snack, ma sui popcorn la politica del Ladenkino è rigidissima: inutile chiederli, non li otterrete mai.

Per capire le ragioni di questa scelta singolare, basta descrivere meglio questo cinema, decisamente alternativo rispetto alle sale più tradizionali.

Entrando, colpisce l’atmosfera rilassata e un’estetica dal retrogusto rococò e street-style al tempo stesso, che esprime chiaramente l’identità non conforme del luogo. Sulle pareti spiccano poster di rocker alternative, icone cinematografiche, rielaborazioni di immagini sacre in chiave pop-art e oggetti vintage legati al mondo del cinema.

Ogni dettaglio esprime un gusto e un’intenzione coerenti con la scelta culturale che sottende l’intera attività del Ladenkino.

Le tre sale, tutte mediamente piccole, sono arredate in modo casalingo con divani, poltrone o comode sedie imbottite. Oltre alla programmazione regolare, vengono proiettati moltissimi film in lingua originale, con i sottotitoli in tedesco oppure, a volte, in inglese.

Una vera perla del Ladenkino è la sezione DVD. Parliamo di una collezione stupefacente di oltre 16.000 film, divisi per genere e per aree geografiche e piena di chicche autoriali provenienti, letteralmente, da tutto il mondo.

Photo by conticium

La videoteca era originariamente presente come spazio autonomo in Revaler Straße, all’interno del complesso del Raw Gelände, dov’è rimasta fino al 2010, quando si è unita, appunto, al Ladenkino. Con il cinema condivide ora lo spazio e un fine preciso: offrire al pubblico film rari, particolari, bizzarri, “esclusi dagli algoritmi di Netflix” e spesso introvabili.

“Ma non dovete spaventarvi” si precisa sul sito ufficiale “Vi offriamo anche film nuovi, costantemente aggiornati e anche mainstream, ma solo se di qualità, serie, documentari e film per bambini”.

Visitare la videoteca del Ladenkino, per chiunque sia appassionato di cinema o anche solo curioso, è un’esperienza quasi mistica, che rischia di inchiodare il visitatore in un piccolo labirinto dalle diramazioni, tuttavia, praticamente infinite.

Anche la sezione italiana è ottimamente nutrita, con film che hanno fatto la storia del nostro cinema e titoli introvabili, ma di culto, per gli appassionati dei singoli generi.

Ma cosa c’entrano in tutto questo i popcorn?

“I popcorn sono il simbolo di un cinema che non ci appartiene” ci dice un avventore una mattina di settembre, circa un’ora prima della proiezione delle 11.00. L’avventore sorseggia un cappuccino e chiacchiera con il ragazzo al bar, che a sua volta annuisce e quindi decide di fornire il suo contributo, rendendo il concetto più specifico:

“La vendita di popcorn, rispetto a quella di qualche pacchetto di patatine o di qualche bibita, immediatamente innesca un’enfasi produttiva legata al fatto che i popcorn siano associati al cinema, nella cultura di massa. Tutti vengono al cinema e vogliono i popcorn e i popcorn diventano il simbolo del cinema. Ma non è così, è un fake.
I popcorn non sono il simbolo del cinema, ma del capitalismo che lo spersonalizza“.

Il Ladenkino rivendica insomma la sua identità costruita sulla promozione di uno spazio cinematografico indipendente, in cui l’amore per la ricerca cinematografica viene considerato primario e contrapposto alla filosofia dei multisala e alla capitalizzazione dell’industria di settore.

Sullo sfondo si intuisce anche la questione della trasformazione di Berlino legata alla cosiddetta gentrificazione, di cui ci siamo spesso occupati e che tende a passare come un rullo compressore sulla città, uniformandone la morfologia e omologandone la proposta culturale.

E così, dalle sfide dell’industria culturale agli eccessi del capitalismo, passando per l’arredamento insolito, il culto dei film rari e il brusio delle persone che chiacchierano sorseggiando un caffè o un liquore mentre attendono la proiezione, si arriva finalmente al senso del monito semi-dantesco esposto all’entrata del Ladenkino: “Lasciate ogni speranza di popcorn, voi ch’entrate“.

Potremmo aggiungere: lasciate che ogni spazio decida la sua filosofia, il suo ritmo, i suoi valori e la sua immagine.