finanziamenti illeciti

di Alessia Del Vigo

Il partito di Alice Weidel si trova al momento nell’occhio del ciclone perché accusato di aver ricevuto finanziamenti cospicui e potenzialmente illeciti tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018.

Ma procediamo con ordine: nell’estate del 2017 il conto corrente di AfD conta poche migliaia di euro e fin qui nulla di strano. Poco dopo, arriva una donazione in diciotto tranches da un conto svizzero, per un totale di 130.000 euro. Primo fatto sospetto.
All’inizio del 2018, poi, una seconda donazione, questa volta da parte di una fondazione belga, per una somma di 150.000 euro. Il collegio elettorale AfD del Bodensee – proprio quello di Alice Weidel – decide di restituire la seconda donazione in toto solo dopo alcuni mesi, non essendo riuscita a stabilire l’identità del donatore.

Al di là delle tempistiche sbagliate, AfD si trova in una situazione ingarbugliata perché ogni donazione superiore a 50.000 euro va segnalata all’amministrazione del parlamento tedesco, senza contare che, mentre una donazione da parte di un Paese membro EU come il Belgio rientra perfettamente nei parametri della legalità, una donazione da parte della Svizzera è, secondo il diritto tedesco, illecita.

Ciò che ha fatto scaturire l’indagine è appunto l’omissione di entrambe le donazioni, fatto in sé sospetto. Una valutazione interna sembra abbia convinto l’avvocato di Stato Karl Albrecht Schachtschneider, che valuta l’operato di Weidel come corretto.

Di questo ha parlato, tra gli altri, anche WDR.

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