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Si è conclusa con la morte accidentale di un giornalista freelance di 27 anni, Steffen M., la protesta degli ambientalisti contro l’imminente disboscamento della foresta centenaria di Hambach, nel Nord Reno-Vestfalia. La ragione del disboscamento è l’espansione di una miniera di carbone di proprietà della compagnia elettrica RWE, colosso del settore con sede a Essen.
Il giornalista è caduto da un’altezza di 15 metri, mentre attraversava un ponte teso tra due alberi, che ha improvvisamente ceduto. Sulla testa aveva un casco con una videocamera, con cui intendeva documentare le operazioni in corso per il suo canale youtube, e che invece verrà probabilmente utilizzata per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Lo sgombero delle case sugli alberi, costruite dagli attivisti per arginare il disboscamento, è stato nel frattempo sospeso e il ministro degli Interni del Land, Herbert Reul, ha esortato gli ambientalisti ad andarsene spontaneamente. Pare però che la reazione sia stata opposta e che nuove case sugli alberi siano state nel frattempo costruite.
Il contenzioso relativo alla foresta di Hambach va avanti da tempo e il tribunale del Land ha già dato ragione a RWE, che ha programmato l’inizio delle operazioni per ottobre. Gli ambientalisti, però, non si arrendono, e hanno depositato 500.000 firme per opporsi alla distruzione della foresta.