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Feriti e strade invase da sporcizia: cosa resta del Capodanno a Berlino

[© freaky49 / Flickr / CC BY-ND 2.0]
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Si illumina, esplode, disegna cerchi di fuoco nel cielo e si riposa, distrutta, soltanto al mattino. La notte berlinese, a San Silvestro, è una festa coloratissima e rumorosa.

Migliaia di botti e petardi vengono accesi e lasciati scoppiare, non solo davanti alla Porta di Brandeburgo, dove si tiene la grande festa cittadina, ma anche nelle vie dei quartieri lontani dal centro.

Chi capitasse a Neukölln senza preavviso, ad esempio, si aspetti scenari da guerriglia urbana (vedi video in basso). Per passeggiare bisogna essere pronti a schivare decine di scie luminose e fragorose detonazioni causate dai fuochi artificiali, accesi a centinaia dagli abitanti.

La grande festa, dunque, lascia qualche strascico meno piacevole. Nella capitale tedesca, anche quest’anno, sono stati più di 500 i feriti per utilizzo improprio dei botti, di cui alcuni molto gravi. Un bilancio che, in Europa, ha pochissimi eguali.

C’è un altro aspetto, meno negativo ma altrettanto “tradizionale”: nei giorni successivi al Capodanno, le strade cittadine restano per giorni (a volte settimane) coperte dei resti lasciati dai petardi esplosi durante la notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio.

Un tappeto di sporcizia che sembra non andarsene più. Molti, in queste ore, i reclami avanzati dai cittadini alla Berliner Stadtreinigung (BSR), l’agenzia che si occupa dei Servizi Ambientali di Berlino. Anche se alcune zone sono già state “ripulite” – Mitte e Prenzlauer Berg – la maggior parte dei quartieri resta in condizioni-limite.

Da BSR, però, hanno risposto alle critiche. Spiegando che «dalla mattina del primo gennaio 1.500 dipendenti sono impegnati quotidianamente al fine di raccogliere le innumerevoli resti di botti, petardi e razzi dalla strada», ha spiegato la portavoce Sabine Thümler. «Entro la metà della prossima settimana, la sporcizia del Capodanno dovrebbe essere interamente rimossa».

Il problema, secondo la portavoce, è rappresentato dalle dimensioni di questi resti: «Le spazzatrici BSR non riescono a raccogliere i frammenti dei petardi, per lo più cartone compatto e plastica. Così, i dipendenti sono costretti a chinarsi per raccoglierli a mano uno dopo l’altro. Questo processo, come si può intuire, è molto lungo», ha concluso Thümler.

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