Oranienburger Straße nel 2011 [© Times / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0]
Oranienburger Straße nel 2011 [© Times / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 / Remixed by Il Mitte]

Nei primi anni novanta, Oranienburger Straße era diventata “l’ombelico della nuova Berlino”, simbolo del cambiamento della città e culla del fermento culturale, una strada in cui regnavano “l’alcol, l’arte e le prostitute”.

È la via dei contrasti, quella che ha saputo ospitare, in poche centinaia di metri, luoghi di culto come la Neue Synagoge e il centro culturale underground più famoso della città – il Tacheles -, per non parlare di una delle gallerie fotografiche più berlinesi più attive dell’ultimo decennio – la C/O, ora migrata a Charlottenburg.

 Negli ultimi anni, la “O-Street” è diventata arteria nevralgica di shopping e turismo, subendo una metamorfosi esemplificativa del processo di gentrificazione che sta attraversando Berlino. Alla storica via e ad una “leggenda che finisce”, il giornalista Thomas Loy ha dedicato un articolo bello e dettagliato, ricco di aneddoti storici e curiosità.

Scelto per voi dal Tagesspiegel.