© Denis Simonet / Flickr (CC BY 2.0)
© Denis Simonet / Flickr (CC BY 2.0)

Ha ufficialmente aperto i battenti, a Checkpoint Charlie, l’ultima opera firmata da Yadegar Asisi: un panometro (panorama prospettico a grandezza naturale) contenente una visuale a 360 gradi del Muro di Berlino, così come appariva al tempo della sua costruzione. L’installazione, una sorta di “cartolina gigante” della Berlino che fu, ha già richiamato centinaia di visitatori. Del resto, con le sue opere, l’artista austriaco di origine iraniana ha sempre entusiasmato i visitatori.

Checkpoint Charlie è oggi una desolata attrazione turistica per chi non ha vissuto il Muro. E che non potrà mai immaginarlo davvero. Certo, ci sono libri, fotografie, filmati, testimonianze e altro ancora, ma la sensazione di stare sul muro di cemento, di fronte alle pareti dipinte con colori vivaci, dietro la striscia della morte, le torri di guardia con le armi pronte al fuoco, con la parte orientale della città sullo sfondo e tutte le sfumature di grigio… è qualcosa di estremamente difficile da comunicare.

Il panorama di Yadegar Asisi, su una Berlino divisa, cerca di colmare questa lacuna. L’operà resterà aperta per diciotto mesi all’angolo tra Friedrichstraße e Zimmerstraße. Costituito da una rotonda cilindrica in acciaio, il panometro mostrerà un panorama della vita quotidiana su entrambi i lati del muro di Berlino, in un fittizio giorno d’autunno degli anni Ottanta. Una visuale affascinante ed emozionante, alla cui atmosfera contribuiscono le luci viola installate dall’artista.

Asisi, che ha realmente vissuto a Kreuzberg nel 1980, ha messo tutti i suoi ricordi nel panorama, entrando nel dettaglio della sua narrazione storica, che non si sarebbe potuta realizzare in questo stesso modo se fatta a quel tempo. Die Mauer – Das Asisi Panorama zum geteilten Berlin, finanziato da privati, avrà un’altezza di 15 metri e una conferenza di 60 metri e sarà aperto al pubblico tutti i giorni.