Venerdì Santo: a Francoforte è vietato ballare

3 April 2015

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Foto © Martin Krolikowski/ Flickr / CC BY 2.0

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – “La Germania è uno stato laico, mica come l’Italia dove l’ingerenza della Chiesa si fa sentire”, a prescindere dal giudizio sulla correttezza dell’influenza che la religione possa avere sulla vita di uno Stato, questa è probabilmente un’opinione condivisa dalla maggior parte delle persone.

Non sono però in molti a sapere che a volte, anche in terra teutonica, certe tradizioni legate al sentire religioso cristiano sono più che un semplice fatto personale, ma anzi determinano senza remore le ordinanze cittadine.

Volete un esempio? Durante il Venerdì Santo, il venerdì prima della Pasqua, a Francoforte è vietato ballare. Sembra uno scherzo ma è proprio così: per legge esiste un Tanzerverbot per garantire la pace necessaria al raccoglimento religioso.

Il senso è che “Cristo è morto e quindi c’è ben poco da festeggiare”. Di fatto il divieto non colpisce solo il ballo ma qualsiasi iniziativa pubblica che possa più o meno essere associata ad un occasione di festa, quindi anche le iniziative sportive sono posticipate o anticipate.

In genere a Francoforte il Tanzverbot è stato messo in pratica in maniera piuttosto blanda. Spesso ci sono state piccole feste di protesta con manifestanti ballerini a sbeffeggiare la legge. Nel 2011 però dopo l’annuncio da parte delle forze dell’ordine di una maggiore attenzione nel perseguire chi avrebbe infranto il divieto, venne organizzata una protesta di fronte al Römer. Purtroppo il corteo incrociò proprio con la processione della comunità cattolica croata causando un certo disagio e fastidio. Gli organizzatori della protesta si scusarono ovviamente per il disturbo causato alla processione, il loro intento d’altronde era solo di protestare di fronte al Comune.

[ale.gra]

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