Ricostruzione del centro storico: aumentano i costi e la consegna slitta di un anno

16 December 2013

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Il cantiere visto dalla terrazza della Haus am Dom. Foto © Alessandro Grassi / Il Mitte

Il cantiere visto dalla terrazza della Haus am Dom. Foto © Alessandro Grassi / Il Mitte

FrancoforteFrancoforte – Avevamo già scritto a proposito del cantiere che sorge tra il Römer e il Duomo. Si tratta dei lavori per la ricostruzione del centro storico di Francoforte, a sessant’anni dai bombardamenti americani che rasero al suolo buona parte della città.

La storia dei progetti che hanno riguardato quest’area centralissima, e quindi attraente, potete leggerla qui. Allo stato attuale si parla di una ricostruzione più o meno plausibile di quello che doveva essere il centro storico prima della guerra. Nulla di fedele all’originale perché, per prima cosa, costerebbe troppo e, in secondo luogo, mancano fonti effettive che possano raccontarci come fosse prima delle bombe. Ci si accontenterà di “dare l’idea” di un centro storico.

Anche così i soldi necessari alla künstliche Rekonstruktion non sembrano però pochi. Sembrerebbe che i fondi scarseggino e il costo complessivo dell’opera, tra l’abbattimento del vecchio technisches Rathaus, bonifica e effettivi lavori di ricostruzione, lieviterà fino a 180 milioni di euro. In particolare, negli ultimi mesi, c’è stato un’aumento della previsione di circa otto milioni di euro dovuto a problemi rilevati con la bonifica di alcuni lotti. Il progetto doveva essere consegnato per il 2016 ma pare che tutto dovrà slittare di almeno un altro anno, ormai si parla del 2017.

Al momento non è chiaro se i finanziatori privati siano disposti a coprire il buco. Rimane aperta l’opzione dell’intervento del comune a garanzia della copertura. Il rischio è che la città si ritrovi con la proprietà di alcuni dei palazzi ricostruiti ma non riesca poi a venderli ad un prezzo adeguato a causa dell’elevatissimo costo. L’opzione di abbandonare la ricostruzione storica per dedicarsi semplicemente alla costruzione di nuovi edifici non sarebbe però tanto più economica.

La politica ha quindi deciso di aspettare a offrire il proprio aiuto, prima vuole vedere quali saranno i costi effettivi, il grande punto di domanda di questo progetto.

[ale.gra]

 

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