Tutti a Berlino: le tasse da pagare per chi acquista casa

21 May 2014

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[© sludgegulper on Flickr / CC BY-SA 2.0 remixed by IlMitte]

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Tutti a Berlino” è la guida indispensabile per prepararsi alla Deutsche Vita nella capitale tedesca. In questa rubrica i due autori, Gabriella di Cagno e Simone Buttazzi, proporranno alcuni utilissimi estratti in esclusiva per Il Mitte. Il manuale (lo potete acquistare qui) vi spiegherà come affrontare e risolvere i nodi cruciali della vita a Berlino, dalla registrazione anagrafica alla ricerca della casa, dall’assistenza sanitaria alle prospettive di lavoro, dall’accesso al welfare fino al conseguimento della cittadinanza. Indirizzi, modulistica, consigli pratici: il tutto a portata di agile consultazione. 

5. La città di Robin Hood: il concetto di Sanierungsgebiet ed altre tasse per chi acquista casa

Molti sono i connazionali che investono in un acquisto immobiliare a Berlino, dove i prezzi sono, nonostante la flessione del mercato italiano e la brusca impennata del mercato prussiano, ancora interessanti.

Non è difficile informarsi sulle principali voci che costituiscono il budget da considerare per l’acquisto, ma c’è un elemento che potrebbe presentarsi a sorpresa e di cui quasi nessuno conosce l’esistenza. È bene verificare se la collocazione dell’immobile ricade in un cosiddetto Sanierungsgebiet, ovvero un’area della città soggetta a miglioramento della qualità urbana e alla realizzazione di infrastrutture sociali. Se l’oggetto dei vostri desideri rientra in una di queste aree, prima o poi vi troverete circondati da parchi-gioco, scuole, asili, aree verdi, campi sportivi, case protette per anziani e disabili e ogni sorta di meraviglioso prodotto del welfare tedesco.

Però, alla fine dei lavori, il Senato berlinese vi manderà il conto da pagare a casa, con il codice Iban stampato ben chiaro… a scanso di equivoci. E sono di certo migliaia di euro, in proporzione ai millesimali catastali posseduti. Accade infatti che un investitore sprovveduto venga attratto dal basso prezzo di un appartamento e che non si curi dello stato di abbandono della zona in cui versa l’immobile. O, al contrario, scarti un appartamento per la location poco attraente. Non tutte le agenzie o i proprietari sono informati o corretti al punto da avvertire l’acquirente.

Sono molte le aree della città che necessitano di infrastrutture e lavori di risanamento ambientale. All’estate del 2014 sono stati portati a termine 20 dei 22 Sanierungsgebiete previsti, principalmente nei quartieri di Mitte, Prenzlauer Berg e Friedrichshain, ma ne sono già stati pianificati altre sette fra Mitte, Neukölln, Friedrichshain-Kreuzberg, Lichtenberg e Spandau, dove verranno investiti oltre 200 milioni di euro nei prossimi 15 anni.

Per essere aggiornati sull’andamento del progetto di rinnovamento cittadino, consultate il link www.stadtentwicklung.berlin.de/staedtebau/foerderprogramme/stadterneuerung.

Non considerate questo elemento solamente nell’ottica di una vostra convenienza personale, bensì sentitevi parte di uno scenario più ampio dove entrate a buon diritto fra gli attori protagonisti della socialdemocrazia tedesca. Chi più ha, più dà. Con questo stesso criterio, il Senato berlinese ha innalzato per la terza volta nel giro di pochi anni la percentuale della tassa di acquisto per un immobile, portandola all’attuale 6%.

E, se avrete voglia di approfondire e verificare i risultati dell’opera di risanamento alla quale avrete generosamente contribuito, basterà sfogliare la brochure a colori che il Comune vi invierà a casa insieme con la fattura ed eventualmente usarla a mo’ di guida turistica per visitare i luoghi in essa citati. Ne vedrete delle belle e vi sentirete molto soddisfatti di aver contribuito a qualcosa di “sano”.

TUTTI A BERLINO: INFORMAZIONI UTILI

Tutti a Berlino, pubblicata da Quodlibet, non è una guida turistica.

È un manuale di sopravvivenza per tutti gli italiani che un bel giorno maturano l’idea di affacciarsi per qualche tempo o addirittura di trasferirsi nella capitale della Germania, metropoli a misura d’uomo e sulla bocca di tutti. Con qualche raccomandazione, però. A Berlino si pensa in tedesco, lo si parla alle poste, in banca, nei negozi e agli sportelli, e vige un sistema meno intuitivo di quel che sembra. Tutti a Berlino si propone di prendere per mano i migranti europei degli anni Duemila e di condurli attraverso una selva di formulari, prospetti e cartigli di varia natura, passando per gap culturali e falsi amici. E se proprio si ha voglia di mettere le radici nella città che il sindaco Klaus Wowereit ha definito «povera ma sexy», questo libricino spiega anche come diventare cittadini tedeschi. Armati, va da sé, di santa pazienza e mostruosa disciplina.

Altre informazioni sul sito ufficiale di Tutti a Berlino. Per acquistare una copia fisica del libro, potete rivolgervi alla Libreria Mondolibro di Torstraße, a Mitte.

GLI AUTORI.

di cagno_buttazzi

Gabriella Di Cagno (Bari, 1961) ha studiato e vissuto a Firenze, dove si è occupata di musei, biblioteche, editoria. Ha compiuto la sua relocation a Berlino nel 2007 e qui ha intrapreso varie attività imprenditoriali e commerciali. Nel tempo libero che finalmente è riuscita a ricavare si dedica alla fotografia e alla scrittura per passione.

Simone Buttazzi (Bologna, 1976) si è trasferito a Berlino nel 2006 e dal 2008 abita in uno splendido Plattenbau. Nel giro di sei anni è riuscita a diventare tedesca, visto che per via del suo nome di battesimo – sbattezzo nonostante – viene tuttora apostrofata con l’appellativo di «Frau». Vota molto volentieri e si guadagna da vivere traducendo libri.

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