di Chiara Giorgi (curatrice, insieme a Valeria Reghenzani, della rassegna cinematografica “Cinema e diversità-Kino und Vielfalt”)

In occasione della rassegna cinematografica “Cinema e diversità-Kino und Vielfalt”, organizzata da Artemisia e.V. Inklusion für alle in collaborazione con il cinema Klick, questa domenica 10 Dicembre vedremo il film di Paolo Virzì “La pazza gioia”, uscito in Italia nel 2016.

Il film è ambientato a Villa Biondi, una comunità per donne con disturbi psichici, in Toscana. Qui si incontrano due persone dalla vita e dal passato diversissimo: Beatrice, una donna di mezza età dalla personalità nevrotica e ossessiva appartenente all’alta borghesia ed ex moglie di un famoso avvocato e Donatella, una ragazza distrutta e fragile che proviene dal mondo delle discoteche, dove ha lavorato come cubista.
Nonostante le differenti provenienze sociali, le due fanno amicizia e l‘equipe socio-sanitaria della comunità le inserisce in un progetto di riabilitazione comune, mandandole a lavorare in un vigneto fuori dalla casa di cura.
Un giorno, però, il pulmino che deve tornare a prenderle ritarda e le due, vedendo passare un autobus, improvvisano una fuga rocambolesca, con grande preoccupazione degli operatori che le seguono e delle loro coinquiline.
Questa fuga le porterà a trovare in loro delle risorse inaspettate e a sviluppare un’amicizia profonda e salvifica.

Dopo la visione del film seguirà un dibattito insieme agli spettatori, moderato dalle
curatrici della rasegna, che affronterà, tra gli altri, il tema della Legge Basaglia e delle sue conseguenze in Italia. Per questa ragione abbiamo invitato come ospite la Dott.ssa Luciana Degano Kieser, psichiatra e psicoterapeuta che ha fondato a Berlino, insieme ad un un gruppo di clinici e di esperti della migrazione italiana, l’associazione per la salute mentale “Salutare e.V.”, una di rete di informazioni, formazione ed eventi italo-tedeschi inerenti la salute mentale.
La Dott-ssa Degano ci parlerà delle soluzioni adottate dalla Germania per aiutare le persone con disturbi psichici.

Sotto la spinta della Legge Basaglia, negli anni ‘70, furono chiusi in Italia i manicomi e si aprirono, sostituendoli, le comunità terapeutiche o le “case famiglia“, in cui le persone con disturbi mentali sono seguiti anche oggi da educatori e psicologi.
I Comuni e le Regioni sono responsabili della gestione e del finanziamento di tali strutture, la cui qualità dipende quindi dalle scelte politico-sociali degli amministratori e dalle disponibilità finanziarie della Regione. Come sempre, in Italia, ci sono quindi realtà di eccellenza e di buon funzionamento e realtà che dovrebbero essere radicalmente modificate, in cui spesso le famiglie e i malati vengono lasciati soli a causa della mancanza di leggi e di risorse.

Nel film vediamo una comunità quasi “idilliaca” situata in una villa nella campagna Toscana, dove operatori e psicologi hanno a cuore il benessere delle loro ospiti. Oltre ad attori famosi, al film hanno partecipato anche i pazienti e gli operatori che vivono e lavorano realmente nella struttura.
Il regista, Paolo Virzì, lo ha sottolineato espressamente in un’intervista: “Nel cast abbiamo avuto anche delle pazienti psichiatriche: ragazze adorabili che ci hanno non solo molto ispirato, ma anche a, un certo punto, un po’ curato. Hanno portato quello spirito privo di ipocrisia nel raccontare i propri malanni, le proprie sciagure, che è stato per noi prezioso”. Così Virzì ha raccontato l’esperienza vissuta sul set del film, dove reale e fantastico si sono incontrati per farci riflettere ed emozionare.
Al dibattito è stato invitato anche l‘attore Tommaso Ragno, membro del cast.
Un rappresentante dell’Istituto Italiano di Cultura sarà presente alla proiezione.

Ulteriori informazioni

Dove: Klick Kino, Windscheidstr. 19, 10627 Berlin – www.klickkino.de
Come: S-Bahn Charlottenburg – U-Wilmersdorfer Straße – U-Sophie-Charlotte-Platz
Quando: domenica 10 dicembre alle ore 11, a seguire lunch-aperitivo e dibattito a tema.
Costo del biglietto: 8 Euro (bevande e lunch a parte)

Info anche qui e qui.

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