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L’ultima notizia risale a ieri. Alla stazione di Blankenburg un ubriaco, barcollando pericolosamente a causa dell’alcool, è caduto sui binari della S-Bahn, riportando gravi ferite alla testa. Ma non sono rari gli episodi di questo tipo, così come le aggressioni: l’alcool è, da sempre, uno dei fattori scatenanti di incidenti, risse ed aggressioni, soprattutto quando consumato in grandi quantità ed in luoghi chiusi, come le stazioni ferroviarie.

Per questa ragione, nella Hauptbanhof di Norimberga non si possono più consumare alcolici durante la notte, nei weekend. Niente più birra dalle 20 alle 6 il venerdì, il sabato e la domenica. Una scelta politica presa dopo il forte aumento di reati minori registrato nella stazione centrale del capoluogo della Franconia dal 2009 ad oggi.

Un’opzione che potrebbe risultare vincente anche a Berlino, spiega il Tagesspiegel. Nella capitale tedesca, infatti, è tutt’altro che raro imbattersi in viaggiatori che, durante la notte, viaggiano su U-Bahn ed S-Bahn bevendo birra, vino o superalcolici. Per non parlare di quelli che hanno trasformato le panchine delle stazioni in veri e propri banconi da bar.

Da marzo, in tutte le vetture della metropolitana, è presente un cartello che vieta il consumo di alcolici. Il divieto, però, viene sistematicamente ignorato. Una situazione, prosegue il giornale, di cui i vertici della società e della politica cittadine sono a conoscenza. Secondo il Ministro dell’Interno Frank Henkel, della CDU, “la BVG non ha il controllo della situazione”.

Ecco, dunque, che il “modello Norimberga” potrebbe diventare un toccasana per Berlino. Certo, vietare l’alcool non risolverebbe ogni problema: forse, però, contribuirebbe a migliorare la situazione in quelli che sono considerati da più parti a Berlino come veri e propri “epicentri” della criminalità seriale – spaccio, furti – ed occasionale – aggressioni. O almeno, così la pensa il Tagesspiegel.