da Writingthroughthefog.com

Il tribunale di Berlino ha dato ragione alla banca, il Tacheles chiude. In queste ore gli artisti stanno liberando gli studi e le sale del centro culturale che da vent’anni è diventato un punto di riferimento europeo nel cuore di Berlino. Un luogo simbolo attraverso il quale a suo modo si è formata non solo l’unione delle due germanie ma anche quella europea.

Quanti sono i giovani europei passati per quelle sale, per quei concerti, per quelle proiezioni? Tutto archiviato, nel nome degli interessi commerciali e della speculazione edilizia. Un centro culturale in meno un albergo o un centro commerciale in più, alè. Ma il Tacheles come l’abbiamo conosciuto è morto, viva il Tacheles.

“Abbiamo deciso di consegnare le chiavi alla città di Berlino domani – fa sapere Barbara Fragogna, curatrice della Kunsthaus -. C’è indignazione e orgoglio: apriremo tutte le porte al pubblico. Non siamo noi che abbiamo perso, è la città di Berlino che ha perso”.

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