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Elon Musk ride in faccia ai giornalisti: la questione dell’acqua nel Brandeburgo

Elon Musk si è distinto recentemente per aver risposto ridendo alla domanda di una giornalista. Il CEO della Tesla era nel Brandeburgo, dove sorgerà un nuovo e immenso stabilimento Tesla, la Tesla Gigafactory, e rispondeva alle domande della stampa insieme a un entusiasta Armin Laschet, candidato cancelliere della CDU.

Elon Musk ride, ma la questione è essenziale

Alla domanda di una giornalista relativa al problema dell’impatto della nuova fabbrica sulla regione in termini di impoverimento idrico, Musk ha infatti risposto: “Si guardi intorno. C’è così tanta acqua in questa regione!”. Ha inoltre accompagnato la frase con sonore risate che molti hanno trovato inopportune.


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Il ministro dell’ambiente: “Un errore equiparare l’abbondanza di laghi con la ricchezza idrica”

Anche nel merito, tuttavia, c’è chi critica la risposta dell’imprenditore, perché farebbe impropriamente coincidere la presenza di laghi nel Brandeburgo con la ricchezza idrica. Tra coloro che si sono sentiti in dovere di chiarire la questione c’è anche Alex Vogel (Verdi), il ministro dell’ambiente del Land.

In un reportage della RBB sulla siccità a Berlino e nel Brandeburgo, Vogel si è detto irritato dalle dichiarazioni di Elon Musk e ha dichiarato proprio che “equiparare l’abbondanza di laghi nel Brandeburgo con la ricchezza idrica in generale è un equivoco”.
Il ministro ha precisato infatti che il Brandeburgo registra il minor tasso di precipitazioni per metro quadro in tutta la Germania e “Musk è in errore se presume che ci sia abbondanza di acqua nella regione di Grünheide: non c’è”.

La Tesla Gigafactory di Elon Musk, nel Brandeburgo. Smnt, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

La posizione degli ambientalisti e la risposta di Tesla

A metà luglio, inoltre, sia l’Unione per la protezione della natura (Nabu) che la Lega Verde del Brandeburgo avevano presentato un appello urgente contro il permesso di costruzione dello stabilimento Tesla, ritenendolo “prematuro”. Alla nuova fabbrica di Musk manca ancora, però, un permesso ambientale, quindi i lavori andrebbero avanti nell’attesa di un feedback essenziale.

Quello che gli ambientalisti contestano al mega-impianto è che avrebbe bisogno di una grandissima quantità di acqua per funzionare. Sarebbe inoltre in grado di inquinare la falda sottostante con sostanze tossiche. Alle obiezioni Tesla avrebbe risposto sostenendo che la Gigafactory consumerebbe relativamente poca acqua, che il consumo massimo sarebbe già stato ridotto e che verrà ulteriormente ottimizzato.

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