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Trovare casa a Berlino è difficile ma non impossibile

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© Le Ramz

di Daria Tombolelli

Eccoti lì, con la borsa pesante di tela, o un enorme zaino da trekking o ancora il trolley infarcito di speranza e buoni propositi per una vita nuova, all’ombra della torre tv. Forse è settembre e il sole batte ancora forte, magari è gennaio e il vento da est ti fa tremare il cappello che hai calcato sulla testa a stringere i pensieri. Sei venuto qui altre volte negli ultimi anni, a trovare amici che, rinchiusi nelle loro stanze decadenti di Kreuzberg, ti hanno mostrato una città che non si trova sulle guide turistiche, oppure forse è la prima volta che metti piede in questo strano pianeta fatto di gente che parla lingue che non conosci. Ti raccogli e ti avvii verso l’ostello che hai segnato su un pezzo di carta che stringi tra le dita come la mappa di un tesoro nascosto. I prossimi giorni, ancora non lo sai per certo ma lo sospetti, saranno difficili. Prima di ogni altra cosa avrai bisogno di un foglio che qualcuno ti ha detto chiamarsi Anmeldung (Anmeldebescheinigung in realtà), che attesterà il tuo domicilio, a testimonianza del compimento del primo grande passo da vero Expat, quello con le carte in regola. Quello che non è qui per una vacanza.
Questa persona lo siamo stati un po’ tutti appena arrivati a Berlino e di nuovo probabilmente svariate altre volte nel tempo, quando ci siamo imbattuti in un cambio di casa, forzato o voluto.

Purtroppo è ben noto come stia diventando sempre più difficile riuscire a trovare un alloggio in città. I prezzi si stanno alzando e questa è una verità inconfutabile. Chi cerca una stanza in un appartamento condiviso (WG = Wohngemeinschaft) si può trovare ad affrontare lunghi colloqui con domande improbabili o a incasellarsi in richieste spesso ai limiti dell’assurdo perché, d’altronde, la selezione in base a qualcosa bisogna pur farla. Chi invece si trova a dover cercare un monolocale o un appartamento avrà a che fare con una serie di documenti e visite (Besichtigung) in giorni prestabiliti dalle agenzie spesso in compagnia di un cospicuo numero di altri pretendenti.

Photo by NathanBushDesigns
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E’ un’impresa difficile certo, ma non impossibile. Ci piacerebbe dare perciò qualche indicazione su alcuni piccoli accorgimenti che si possono seguire per arrivare ad ottenere finalmente il proprio posto a Berlino; almeno per un po’.

In questo blog ci vengono proposte alcune indicazioni su come muoversi più agilmente nella ricerca della casa.

Al suo interno troviamo prima di tutto una lista di agenzie immobiliari e cooperative a cui rivolgersi direttamente, con i rispettivi siti internet e quartieri di competenza. Contattarle è un buon modo per andare dritti al punto, evitando così di perdersi nella fitta giungla degli annunci disponibili online. Un’altra buona idea può essere quella di cercare, per quanto possibile, di non rivolgere lo sguardo solo ed esclusivamente a determinate aree della città come Kreuzberg, Mitte, Neukölln, Friedrichshain o Prenzlauer Berg. Spesso allontanandosi anche di poche fermate di metropolitana e tram dalle zone più inflazionate si possono trovare quartieri più accessibili in fatto di prezzi e di spazi, ma comunque ben collegate. Da non dimenticare insomma che la città è attraversata da un’ottima rete di trasporti. Forse si preferisce vivere in zone più verdi e tranquille e spostarsi durante il weekend verso i centri nevralgici della vita notturna. Se vi piace poi muovervi in bicicletta e il tempo atmosferico è favorevole, un consiglio è quello di pedalare un po’ in giro. Non sarà difficile accorgersi che quartieri che sembrano lontani sono invece raggiungibili in pochi minuti spostandosi sulle due ruote. Sarà anche un buon modo per scoprire una dimensione nuova della città. Nel caso in cui vi trovaste ad avere a che fare con le agenzie immobiliari un ottimo consiglio è avere pronti tutti i documenti necessari, che di solito vengono richiesti per valutare la vostra reale possibilità economica di pagamento dell’affitto. In Europa, la Germania è una delle nazioni con la più bassa percentuale di proprietà privata di appartamenti e per questo gli affitti sono abbastanza ben regolati.

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© Le Ramz

Solitamente i documenti richiesti sono i seguenti:

– Schufa-Auskunft, altro non è che una valutazione del vostro merito creditizio, ovvero un documento che riporta se avete debiti o insolvenze;

– Mietschuldenfreiheitsbescheinigung, una lettera rilasciata dall’ultimo proprietario di casa in cui attesta che non abbiate debiti nel pagamento dei precedenti affitti;

– Einkommensnachweise, le buste paga degli ultimi 3 mesi. Se siete lavoratori autonomi si può ottenere da un commercialista (Steuerberater) una dichiarazione degli introiti recenti. Di solito lo stipendio dovrebbe essere di circa tre volte il prezzo dell’affitto compreso di spese (Warmmiete). Nel caso lo stipendio mensile fosse insufficiente si potrebbe utilizzare una garanzia di terzi (Mietbürgschaft), che dovranno a loro volta mostrare le proprie buste paga e il loro Schufa-Auskunft, di cui abbiamo già parlato al primo punto.

L’ultimo suggerimento proposto nel post linkato in precedenza, nel caso foste considerati nella fascia di reddito più bassa (per esempio una persona single che guadagni meno di 16.800 EUR all’anno), è quello di provare ad ottenere il WBS (Wohnberechtigungsschein). Questo certificato permette infatti l’accesso a determinate sistemazioni abitative che sono state in parte precedentemente finanziate dallo stato, ad esempio attraverso fondi per la ristrutturazione e che possono, quindi, essere immesse sul mercato degli affitti a prezzi più convenienti.

Quello che stiamo cercando di dirvi è che sì, le difficoltà sono molte, i prezzi sono aumentati, seppur ancora al di sotto della media delle altre capitali europee, la selezione è alta e spesso scriteriata, alcuni quartieri sono davvero al limite e – specialmente se appena arrivati o in situazioni di urgenza – è facile scoraggiarsi. Ma con qualche accortezza, un po’ di tenacia e capacità di adattamento è ancora possibile trovare una sistemazione decente e a prezzi accessibili. Insomma, c’è ancora un posto là fuori pronto ad accogliervi e che potrete chiamare, finalmente, casa.

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