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Berlino ha deciso: salverà il Muro. Ma come?

© Zero Produzioni
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Non è ufficiale, non c’è ancora stato nessun annuncio. Eppure tutti i segnali sembrano positivi: ad oggi, l’East Side Gallery dovrebbe essere salvata. Ieri in Senato, infatti, tutte le forze politiche hanno mostrato un orientamento comune, nell’intento di accontentare i 6mila berlinesi che domenica hanno sfilato davanti al Muro e i 70mila che hanno firmato la petizione.

Klaus Wowereit, che aveva espresso il suo parere già nella giornata di lunedì, sta cercando di tenere le redini della situazione, mediando tra gli investitori israeliani che stanno dietro al progetto Living Levels e le altre forze politiche, tra cui il sindaco del distretto di FriedrichshainKreuzberg, Franz Schulz, che per primo aveva avallato la costruzione.

Il difficile, però, viene ora. Quale soluzione trovare? Da un lato il progetto potrebbe essere modificato, ad esempio trovando un modo per realizzarlo comunque senza andare a toccare la porzione di East Side Gallery che si trova a pochi metri. Oppure, il palazzo potrebbe essere spostato direttamente da un’altra parte. Una soluzione, questa, che piace molto alla città, ma che difficilmente verrà accettata senza resistenza dagli investitori internazionali.

Ecco il video della manifestazione di domenica:

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Un commento

  1. Investitori israeliani?! Progetti approvati?!
    Ma dico io il muro è un monumento di Berlino!! Perchè invece non tirate giù il Reichstag o, perchè no, costruire in mezzo al Sony center!!! Speriamo in bene..
    Saluti Marco.

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