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Gli scavi archeologici di Seddin: una scoperta straordinaria in Germania

Testo e disegno di Paolo Brasioli

Inaspettati reperti sono emersi dagli scavi archeologici nelle autunnali campagne di Seddin, un ameno villaggio nelle vaste e pianeggianti vicinanze nord-ovest di Berlino. Questa scoperta ha la portata di ridefinire la conoscenza, ancora parziale e frammentaria, delle evolute pratiche rituali dell’Età del Bronzo in questa parte del nord europeo.

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Seddin: l’edificio quadrato dell’850 a.C. scoperto negli scavi archeologici

Sono emerse strutture murarie di un edificio dalla straordinaria pianta quasi perfettamente quadrata. E poi fosse intorno, ricolme di ceramiche e resti di ossa animali bruciate. Tutto questo potrebbe davvero, una volta meglio studiato e compreso, ridefinire la conoscenza delle complesse e sconosciute pratiche rituali di quell’epoca.

Questa struttura è stata fatta risalire all’850 a.C. circa e ha la considerevole misura di oltre 10 metri da Nord a Sud e di oltre 11 da Est a Ovest. E proprio la sua forma rappresenta un indizio di eccezionale rilevanza, considerando che gli altri edifici coevi di questa regione erano generalmente maggiormente rettangolari e anche parecchio allungati. Si può ipotizzare che si tratti di un luogo sacro, destinato ad attività cerimoniali e religiose.

Le fosse rituali di Seddin: vasi giganti, banchetti e sacrifici nell’Età del Bronzo

A confutare questa idea sono ovviamente i reperti rinvenuti nelle ampie fosse circostanti, contenenti grandi quantità di grandi vasi in ceramica che hanno diametri anche superiori ai 50 centimetri. E tali dimensioni fanno supporre che quest’area fosse destinata ad accogliere gruppi numerosi di fedeli a tali culti, magari riuniti per banchetti cerimoniali. E tante sono anche le ossa di animali, che appaiono sottoposte a combustione anche ad alte temperature. Ovviamente resta da comprendere se questi fossero i resti di pasti dei convenuti in questo luogo oppure proprio il risultato di intensi sacrifici rituali. La copresenza dell’importante edificio e delle fosse con i recipienti ceramici offre agli studiosi una testimonianza, finora mai riscontrata, nel contesto dell’Età del Bronzo nella regione nordica.

La Königsgrab von Seddin: la “Tomba del Re” e il nuovo ruolo del sito

Il sito è oggi area agricola, ma nel IX secolo a.C. si pensa abbia ospitato circa 300 persone, con svariate maestranze. La struttura trovata sorge in una posizione elevata, vicino al monumentale tumulo Königsgrab von Seddin (la “Tomba del Re”), scoperta nel 1899, tradizionalmente legata alla figura leggendaria di re Hinz, i cui preziosi resti scomparvero distrutti durante la devastazione bellica.

Pertanto questa recente scoperta amplia il ruolo antico di Seddin, quale non solo luogo di una sepoltura straordinaria ma forse anche centro di incontro e pratiche religiose delle comunità di questa parte del nord. Tutto ancora straordinariamente e sorprendentemente in attesa di studi, ricerche e interpretazioni. Fantastico!

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura

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