
A Berlino potete trovare tutto: tradizioni, contraddizioni e persone che hanno una risposta diversa alla stessa domanda. Due di loro, Jürgen Excel e Giuseppe Espresso, hanno deciso di parlarne. Il problema? Vedono quasi tutto da angolazioni opposte! Con chi sarete d’accordo più spesso? Decidetelo ogni martedì e giovedì, leggendo i dialoghi brevi su tutti i social del Mitte.
Ogni mese, inoltre, verrà pubblicato un articolo lungo come questo. Benvenuti in “ Zwei, Eins“, la nuovissima rubrica di Gabriele Paoletti! Oggi i nostri protagonisti sono in fila per gustare un Döner, ma la fila è lunga. Molto lunga.
Italiani e tedeschi in fila per un Döner: un pomeriggio a Mehringdamm
(Sabato pomeriggio a Berlino. Davanti a un Dönerladen c’è una lunga fila. Giuseppe aspetta tranquillo. Jürgen guarda l’orologio)
GIUSEPPE ESPRESSO:
Jürgen, guarda questa fila.
Un’ora e mezza per un Döner.
Questa è Berlino.
JÜRGEN EXCEL:
Lo so.
Sto già calcolando il costo reale di questo pasto.
GIUSEPPE ESPRESSO:
Tu vedi solo l’attesa.
Non l’esperienza.
JÜRGEN EXCEL:
L’esperienza è composta da novanta minuti in piedi ed al massimo dieci minuti di consumo pasto. Il bilancio è negativo.
GIUSEPPE ESPRESSO:
Però guardati intorno.
Persone diverse, lingue diverse.
Tutti aspettano la stessa cosa.
JÜRGEN EXCEL:
Sì. Un panino con la carne.
La globalizzazione ha fatto grandi progressi.
GIUSEPPE ESPRESSO:
Non è solo il Döner.
È il modo in cui arriva.
JÜRGEN EXCEL:
Interessante.
Io di solito valuto il cibo dopo che arriva.
(Pausa.)
GIUSEPPE ESPRESSO:
Però lo spiedo gira in modo ipnotico.
JÜRGEN EXCEL:
Esatto. Quantomeno lui continua a muoversi.





