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I nuovi piani di resilienza di Berlino: in caso di blackout saranno garantiti rete internet e rete mobile

Che cosa succederebbe se, in una grande metropoli europea, un servizio indispensabile come l’elettricità fosse sospeso per un periodo prolungato? Nel caso di Berlino, non occorre farsi domande ipotetiche, poiché la città ha sperimentato un’evenienza di questo tipo all’inizio del 2026 e il risultato è stato caotico e preoccupante. L’incendio doloso di una parte dell’infrastruttura elettrica, il 3 gennaio scorso, ha infatti lasciato al buio per giorni un’ampia porzione sud-ovest della capitale. Dopo quell’episodio, il Senato ha lavorato a una serie di misure, presentate ufficialmente la settimana scorsa come “piani di resilienza”, per evitare che, in caso di blackout, servizi come la telefonia mobile, internet e la rete fissa di Berlino collassino insieme alla corrente elettrica, o quantomeno perché tornino attivi più in fretta.

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Il blackout che ha isolato migliaia di famiglie

Nel quartiere di Lichterfelde e nelle zone limitrofe, l’interruzione di corrente di gennaio ha coinvolto circa 100.000 residenti distribuiti in 45.000 nuclei familiari, oltre a 2.000 attività economiche. Per diversi giorni molte abitazioni sono rimaste anche senza riscaldamento, conseguenza diretta della mancanza di elettricità, nel mezzo di un inverno particolarmente rigido. A complicare lo scenario, soprattutto nelle prime ore dell’emergenza, si è aggiunto il crollo delle comunicazioni: rete fissa, telefonia mobile e connessione internet hanno smesso di funzionare, impedendo persino le chiamate al numero di emergenza e la ricezione degli avvisi di allerta destinati alla popolazione.

Cosa prevedono i piani di resilienza approvati dal Senato di Berlino

I piani di resilienza sono stati definiti insieme ai quattro principali operatori di telefonia mobile attivi a Berlino, alla Berliner Immobilienmanagement (BIM) e alla società di rete elettrica Stromnetz Berlin. Il documento tocca sia il settore delle telecomunicazioni sia quello economico, con l’idea di ridurre i tempi di ripristino dei servizi essenziali durante crisi analoghe a quella di gennaio.

Tra le misure concordate rientra un controllo più costante, da parte del Land, sullo stato della rete mobile. Gli operatori saranno inoltre chiamati a partecipare alle esercitazioni di crisi organizzate dalle autorità berlinesi, così da testare la tenuta dei sistemi prima che si presenti un’emergenza reale.

I punti di contatto della protezione civile

Finora, i cosiddetti punti di contatto della protezione civile (che in tedesco si chiamano Leuchttürme, ovvero “fari”), collocati in municipi o altri edifici pubblici dei distretti, sono serviti esclusivamente come luoghi di assistenza e informazione per i cittadini colpiti da una crisi. Con i nuovi piani, questi presidi dovranno offrire anche copertura di rete per i telefoni cellulari e la possibilità di ricaricare i dispositivi mobili.

Si tratta di punti fissi distribuiti nei quartieri, spesso ospitati in scuole, caserme dei vigili del fuoco o centri civici. In situazioni critiche, come blackout prolungati o anche condizioni meteo estreme, fungono da riferimento sicuro per la popolazione. Tra i compiti principali figurano la possibilità di effettuare chiamate di emergenza quando le reti telefoniche ordinarie sono fuori uso, la diffusione di informazioni ufficiali sulla situazione in corso e indicazioni sul comportamento da adottare, oltre al funzionamento garantito da un’alimentazione elettrica di riserva per i sistemi tecnici indispensabili.

Ai compiti core si affiancano servizi accessori: ricarica di piccoli dispositivi elettronici, primo soccorso medico, distribuzione di acqua potabile, riscaldamento di alimenti per neonati e un riparo temporaneo dal freddo per chi si trova senza riscaldamento in casa.

Maggiore protezione per i ripetitori della rete mobile

Il piano interviene anche sull’infrastruttura fisica della rete mobile. È previsto un potenziamento dell’alimentazione elettrica di emergenza dei ripetitori cittadini, mentre alcuni impianti solari abbinati a batterie verranno testati, in via sperimentale, su un immobile di proprietà del Land ritenuto adatto allo scopo, per verificare se possano compensare i cali di corrente. Parallelamente sono state riviste le catene di segnalazione e le vie di accesso destinate alle squadre incaricate di riparare i 3.300 ripetitori presenti sul territorio comunale.

La senatrice all’Economia Franziska Giffey (SPD) ha indicato che, per alcune delle misure previste, l’attuazione completa non arriverà prima del 2027: un orizzonte temporale che riflette la complessità tecnica degli interventi da coordinare con operatori privati e distretti cittadini.

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