Piscina Volksbühne, dopo polemiche e minacce annullata la giornata riservata alla comunità nera
Il Volksbad, la piscina temporanea aperta davanti alla Volksbühne di Berlino, è rimasta chiusa per tutta la giornata di venerdì dopo l’annullamento di un’iniziativa che avrebbe dovuto coinvolgere l’associazione Each One Teach One (EOTO), impegnata a supporto della comunità nera.
Sin da quando è stata resa nota l’iniziativa, che consisteva nel riservare la piscina all’associazione per alcune ore di venerdì, si è infatti innescato un acceso dibattito pubblico, in seguito al quale l’associazione ha dichiarato di aver ricevuto email razziste, minacce di violenza e commenti discriminatori sui social. L’evento è stato quindi annullato per motivi di sicurezza, sulla base di una decisione congiunta presa da EOTO e dalla direzione della Volksbühne.
Annullata l’iniziativa di EOTO presso la Piscina della Volksbühne
“Continueremo, ovviamente, a offrire iniziative per le persone strutturalmente svantaggiate”, ha dichiarato Matthias Lilienthal, direttore artistico della Volksbühne, che ha anche sottolineato di non voler interrompere la collaborazione con l’associazione EOTO. La priorità, tuttavia, resta la tutela degli ospiti, dei partner e del personale.
La piscina era stata riservata a EOTO dalle 12 alle 18 di venerdì, e sarebbe stata in seguito di nuovo aperta a tutti. Dopo la cancellazione dello slot destinato all’associazione, tuttavia, la Volksbühne ha deciso di mantenere chiusa la struttura per l’intera giornata, come riferito da una portavoce all’agenzia DPA.
Emilia Zenzile Roig: “La narrativa del presunto razzismo anti-bianchi ha funzionato”
Secondo la politologa e attivista Emilia Zenzile Roig, l’evento è stato deliberatamente frainteso da una narrazione che postula un “presunto razzismo anti-bianchi” e che, purtroppo, ha funzionato.
Roig, le cui dichiarazioni sono riportate da ZDF Heute, sostiene infatti che l’idea che i bianchi subiscano discriminazioni sistemiche si stia consolidando sempre di più e anche in questa circostanza avrebbe trovato terreno fertile. il messaggio recepito da molti, infatti, sembra essere stato “fa caldo e io non posso usare in piscina perché sono una persona bianca”.
In realtà EOTO si impegna nella prevenzione del razzismo e nell’empowerment delle persone nere e voleva semplicemente organizzare un evento di nuoto per bambini e ragazzi. Gli stessi che nelle piscine pubbliche, secondo Roig, subirebbero ancora discriminazioni razziste, anche a Berlino (venendo ad esempio insultati e accusati di “sporcare l’acqua”).
La giornata sarebbe stata quindi una semplice esperienza ricreativa in un contesto sicuro, senza la paura di subire umiliazioni o discriminazioni razziste.
La protesta dei dipendenti
In seguito all’accaduto, alcuni dipendenti del teatro hanno appeso per protesta uno striscione con la scritta “F…. euch!” (andate a fanc*lo), proprio accanto alla piscina.
La struttura è tornata alla sua normale attività nella giornata di sabato, secondo il programma previsto.




