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Berlino, piscina riservata a gruppi svantaggiati. AfD e CDU parlano di “apartheid” e “discriminazione verso i bianchi”

Il Volksbad, piscina temporanea collocata davanti al noto teatro Volksbühne di Berlino, è attualmente oggetto di critiche per la scelta di garantire un accesso riservato ad alcune minoranze. Ad animare le polemiche sono soprattutto esponenti del blocco politico conservatore, da figure della scena locale ai vertici di Alternativa per la Germania.

Il direttore artistico del teatro, Matthias Lilienthal, difende invece l’iniziativa in quanto destinata a sostenere gruppi strutturalmente svantaggiati.

Piscina del Volksbühne: accesso esclusivo per alcune associazioni

Il Volksbad, inaugurato il 7 agosto 2026, è lungo 25 metri, profondo 1,30 metri e resterà attivo fino all’inizio di ottobre. L’ingresso è gratuito e consentito a tutti, ma in alcune giornate la struttura viene riservata a determinate associazioni.

Tra queste c’è Each One Teach One (EOTO), impegnata nella prevenzione del razzismo e nell’empowerment delle persone nere. Venerdì, la piscina è stata riservata in via esclusiva all’associazione, dalle 12 alle 18, per poi essere di nuovo aperta al pubblico.

Oltre ad EOTO, in altri momenti il Volksbad viene riservato anche alla Gangway-Crew, che svolge attività di assistenza sociale di strada, sia con giovani che con adulti, e a Flussbad Berlin, che chiede l’abolizione del divieto di balneazione nella Sprea.

Le critiche di AfD e CDU. Weidel parla addirittura di “Apartheid”

La decisione ha provocato reazioni politiche accese, che hanno prodotto dichiarazioni impegnative. La leader di AfD, Alice Weidel, ha parlato addirittura di “apartheid”, facendo riferimento alla politica di segregazione razziale imposta in Sudafrica da un governo di minoranza bianca, dal 1948 fino agli anni ’90.

Anche una giovane esponente della CDU berlinese ha contestato la scelta della Voksbühne, sostenendo di non poter accedere alla piscina perché bianca e definendo la situazione discriminatoria.

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Il direttore della Volksbühne risponde alle critiche

La Volksbühne respinge invece le accuse, collegando l’iniziartiva direttamente alla legge antidiscriminazione del Land di Berlino, “che prevede di offrire ai gruppi che hanno vissuto esperienze discriminatorie uno spazio in cui possano muoversi senza essere discriminati”, come dichiarato da Lilienthal allo Spiegel.

Il direttore del teatro berlinese ha inoltre ricordato che anche le piscine pubbliche cittadine vengono periodicamente riservate per eventi organizzati da varie associazioni e quindi, in questo senso, la Volksbühne non fa nulla di diverso.

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