Kyffhäuser: il monumento all’imperatore e la leggenda del “Re nella montagna”

In Turingia, a circa sei chilometri e mezzo da Bad Frankenhausen, a 420 metri di quota nel Parco Naturale del Kyffhäuser, si erge una delle opere commemorative più imponenti della Germania. Il Monumento all’Imperatore Guglielmo I, noto comunemente come Monumento di Kyffhäuser, raggiunge un’altezza complessiva di 81 metri e domina il paesaggio della regione. Inaugurato il 18 giugno 1896, è inserito dal 2008 nella cosiddetta “Via dei Monumenti”, insieme ad altri grandi siti commemorativi come il Walhalla di Donaustauf e il monumento alla Battaglia delle Nazioni a Lipsia.
Il memoriale, che celebra l’unificazione del 1871, sorge sulle rovine di un castello imperiale medievale e si intreccia con la leggenda del Barbarossa, la più celebre della tradizione nazionale tedesca.
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La leggenda del Barbarossa, il “Re nella montagna” e il castello imperiale di Kyffhausen
Secondo la tradizione, l’imperatore Federico I Barbarossa giace addormentato nelle viscere della montagna, seduto a un tavolo di pietra attraverso cui cresce la sua barba. Ogni cento anni si ridesta quel tanto che basta per verificare se i corvi neri volino ancora attorno alle rocce: finché li scorge, torna al suo sonno. Solo quando i corvi scompariranno, Barbarossa si rialzerà per ricostituire il suo impero.
Su questa montagna, con il suo alone misterioso e leggendario, sorse, già nel XII secolo durante il regno di Federico I, uno dei complessi fortificati più estesi del Medioevo tedesco: 608 metri di lunghezza per 60 di larghezza. Il castello imperiale di Kyffhausen era articolato in tre sezioni — un castello superiore, uno intermedio e uno inferiore. Le rovine meglio conservate appartengono a quest’ultimo, visitabili ancora oggi per chi vuole osservare da vicino l’architettura militare dell’epoca.
Dell’antico castello superiore restano due testimonianze di rilievo: il mastio restaurato, detto Torre di Barbarossa, e il pozzo del castello, che, con i suoi 176 metri di profondità, è tra i più profondi al mondo. Tra il 1890 e il 1896, proprio nell’area del castello superiore, fu edificato il Monumento di Kyffhäuser.
Il Monumento di Kyffhäuser
La committenza viene dall’unione dei veterani tedeschi, la Deutscher Kriegerbund, che dal 1900 avrebbe assunto anche l’amministrazione del sito sotto il nome di Kyffhäuserbund. La progettazione spettò a Bruno Schmitz, uno dei più stimati architetti monumentali del periodo guglielmino, affiancato dallo scultore Emil Hundrieser.
Il materiale scelto per edificare questo imponente memoriale fu la pietra arenaria rossa del Kyffhäuser, estratta da una cava appositamente aperta nelle immediate vicinanze del cantiere, risalente al Carbonifero superiore. Il linguaggio stilistico si rifà all’architettura dei castelli del periodo degli Staufer, con un preciso intento programmatico: rappresentare il nuovo impero prussiano come erede diretto del Sacro Romano Impero medievale.

Alla base del monumento, in una zona simile a una corte rupestre con massicce formazioni rocciose, si trova la figura di Federico I Barbarossa alta 6,5 metri, scolpita in arenaria dallo scultore Nikolaus Geiger. La posa è quella di chi si sta appena destando da un lungo sonno, proprio come vuole la leggenda. Al di sopra si innalza la torre vera e propria, sulla cui facciata anteriore campeggia la statua equestre dell’imperatore Guglielmo I, alta 9,70 metri, realizzata da Hundrieser in rame sbalzato con tecnica neobarocca.
Ai lati della statua equestre figurano due allegorie: Minerva, con scudo e pelle di leone, e Marte, con elmo e spada, identificati come incarnazioni del “Guerriero” e della “Storia”. Lo scudo di Minerva reca l’iscrizione “Sedan / Paris / 1870”, riferimento alle vittorie nella guerra franco-prussiana. Sulla cornice superiore della torre si legge: “Per l’Imperatore / e l’Impero”. Sui lati della torre sono riportati i nomi dei 25 stati federali dell’Impero, mentre la facciata è decorata dall’aquila imperiale con i nomi dei quattro regni: Prussia, Baviera, Württemberg e Sassonia.
La torre sale per circa 57 metri fino a una corona imperiale che la sormonta. Saliti i 247 gradini fino alla cupola, si apre una vista panoramica che abbraccia i monti Kyffhäuser, il Brocken nell’Harz a nord-ovest, la Goldene Aue a nord e il Großer Inselsberg nella Foresta della Turingia a sud.
Come il monumento è arrivato fino a noi
Come quasi tutti i monumenti tedeschi, anche il Monumento di Kyffhäuser ha una storia piuttosto travagliata, oltre che ragionevolmente lunga. Dopo la morte di Guglielmo I nel 1888 furono eretti memoriali in tutta la Germania e questo è tra i più grandi e noti di quella stagione celebrativa, al pari del monumento di Niederwald presso Rüdesheim e del monumento a Hermann vicino a Detmold.
Nel dopoguerra, sopravvissuto ai bombardamenti in grazia della sua posizione remota e lontana dalle grandi città, il memoriale venne a trovarsi all’est, ovvero non precisamente in un Paese che guardasse con indulgenza alla commemorazione dei fasti imperiali del passato. Prevedibilmente, dalle forze comuniste presenti a Bad Frankenhausen arrivarono le inevitabili richieste di demolizione, ma, in questo caso, gli ufficiali culturali sovietici risposero con un rifiuto, motivandolo con la necessità per i tedeschi di fare i conti con la propria storia. La statua equestre di Guglielmo I è così rimasta l’unica originale e conservata in situ del suo genere nell’ex zona di occupazione sovietica e nella Repubblica Democratica Tedesca.
Tra il 1994 e il 2014 il complesso è stato oggetto di un restauro del costo di 14 milioni di euro. Il numero di visitatori aveva subito un forte calo nel corso degli anni, da 487.000 nel 1996 a 131.000 nel 2012, e il gestore, l’ente turistico Kyffhäuser, dichiarò fallimento alla fine del 2013. Dal 2015 la gestione è passata all’ente Südharz Kyffhäuser, operata dalla Kur & Tourismus GmbH Bad Frankenhausen.
Ai piedi del monumento si trova anche una ulteriore curiosità storica: il 6 maggio 1939 vi fu inaugurata una statua di Hindenburg, opera di Hermann Hosaeus, in porfido bavarese, del peso di dieci tonnellate. Nel 1945 fu abbattuta, presumibilmente da soldati sovietici, e sepolta sul posto. Ritrovata nel 2004 dal proprietario del terreno Paul Breul, giace tuttora parzialmente interrata a causa di controversie giuridiche irrisolte, con i piedi che sporgono sotto le fondamenta di un edificio vicino.
Mostre, eventi e informazioni pratiche
All’interno del complesso, il museo del castello ospita esposizioni permanenti dedicate al castello imperiale di Kyffhausen e alla leggenda di Barbarossa. La Torre di Barbarossa accoglie una mostra sulle immagini del territorio e sulle strutture difensive medievali. Nella torre del monumento, le mostre illustrano la storia del sito e la sua evoluzione nel tempo.
Nel 2015 furono condotte ricerche del cosiddetto tesoro leggendario nella fontana del castello. Oggi un’installazione multimediale racconta quella campagna di scavo, con un percorso in 3D simulato all’interno del pozzo.
Il castello inferiore funge da palcoscenico per teatro, arte e spettacoli. Nel corso dell’anno il sito ospita un calendario di eventi culturali, sportivi e musicali: visite al lume delle torce, rievocazioni medievali, la corsa sulle scale della torre e concerti di vario genere.




