Strasburgo avvia indagine su ESN, famiglia politica di AfD e Vannacci. Che rischia i fondi europei
Il Parlamento europeo avvia una verifica su Europa delle Nazioni Sovrane (ESN), la famiglia politica europea fondata nel 2024 attorno ad AfD ad altri partiti della destra nazionalista e che annovera anche Futuro Nazionale, movimento italiano collegato a Roberto Vannacci.
Al centro dell’indagine c’è il rispetto dei valori fondamentali dell’UE. Se venissero accertate violazioni, ESN potrebbe perdere lo status di partito politico europeo e soprattutto i finanziamenti comunitari, che per il 2026 potrebbero arrivare fino a circa due milioni di euro. La decisione è arrivata con un voto della plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo: 414 eurodeputati hanno sostenuto l’avvio della procedura, 224 hanno votato contro e 18 si sono astenuti.
Cosa rischia la famiglia politica europea ESN, di cui fanno parte AfD e Vannacci
L’autorità europea incaricata della supervisione dei partiti politici e delle fondazioni europee dovrà ora esaminare se ESN abbia rispettato i principi stabiliti dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione e che riguardano valori come dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto e tutela delle minoranze. Secondo l’autorità di controllo si tratta del primo procedimento di questo tipo mai attivato.
Un’eventuale decisione negativa non comporterebbe però lo scioglimento del gruppo parlamentare ESN né l’espulsione degli eurodeputati che ne fanno parte. Il procedimento riguarda infatti la famiglia politica europea, non il gruppo presente nell’Aula di Strasburgo. La differenza è sostanziale: il partito europeo serve a coordinare le attività politiche transnazionali, ricevere finanziamenti e costruire reti tra movimenti nazionali, mentre il gruppo parlamentare, invece, raccoglie gli eletti che partecipano ai lavori del Parlamento europeo. Una decisione avversa a ESN, quindi, lascerebbe gli eurodeputati al loro posto, ma impedirebbe al partito europeo di ricevere finanziamenti, causando quindi un notevole danno finanziario.
Perché l’Unione europea ha aperto il procedimento
L’indagine nasce da una lettera dell’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee (Appf), che alla fine di maggio aveva segnalato alle istituzioni dell’Unione alcuni elementi che, secondo la sua valutazione, potevano indicare un mancato rispetto dei valori comuni da parte di ESN.
Nel dossier allegato erano stati raccolti diversi materiali: dichiarazioni pubbliche, contenuti pubblicati sui social network, sentenze e posizioni espresse dai partiti che fanno parte della famiglia politica della destra nazionalista europea. Tra gli elementi citati compare anche una pronuncia del Tribunale amministrativo di Colonia relativa ad Alternativa per la Germania, ma nel mirino sono finiti tuttavia anche il partito bulgaro Vazrazhdane, considerato vicino alla Russia, il francesce Reconquête di Éric Zemmour e l’olandese Forum voor Democratie.
Le contestazioni riguardano possibili violazioni relative a dignità umana, uguaglianza, diritti delle minoranze, con riferimenti a presunte posizioni razziste, antisemite, omofobiche e ostili espresse nei confronti di migranti e musulmani.
ESN respinge le accuse e parla di attacco politico. Le prossime fasi della verifica
Da parte sua ESN respinge le accuse e considera l’iniziativa europea un mero attacco politico, diretto a colpire la destra e a delegittimare, di sponda, milioni di elettori. Nel frattempo, dovrà presentare le proprie osservazioni e potrà inoltre adottare eventuali misure correttive, normalmente attuabili entro un mese.
Successivamente, un comitato speciale composto da personalità indipendenti avrà due mesi per esprimersi sulla vicenda e solo allora l’autorità preposta a decidere potrà pronunciarsi sulla richiesta.
Contro la decisione finale potranno eventualmente presentare ricorso sia il Parlamento europeo che il Consiglio degli Stati membri dell’Unione, entro tre mesi di tempo.




