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Google Maps mostra un codice nazista vicino alla casa di Hitler

Uno dei problemi seri che affliggono i luoghi collegati alla storia del nazismo è il turismo “nero” di coloro che li considerano luoghi da celebrare, invece che luoghi della memoria, atti a ricordarci gli errori che l’umanità non dovrebbe mai commettere. Pochi luoghi al mondo si confrontano con questo orribile fenomeno come Braunau am Inn, cittadina austriaca al confine con la Germania nota per aver dato i natali ad Adolf Hitler. In questo caso, i tentativi dei neonazisti di celebrare il luogo e in particolare la casa natale di Hitler, si sono spinti fino alla manipolazione di Google Maps. Per un periodo di tempo che non è stato possibile stabilire, infatti, l’edificio in questione è stato abbinato al numero civico 88 anziché quello reale, il 15. A notare la discrepanza sono stati alcuni giornalisti, che hanno immediatamente collegato la cifra a un preciso riferimento simbolico diffuso negli ambienti dell’estrema destra.

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La casa di Hitler indicata su Google Maps come HH88

Negli ambienti neonazisti, la doppia cifra 88 costituisce un codice ricorrente. La logica alfanumerica è elementare: la lettera H occupa l’ottava posizione nell’alfabeto latino, per cui la sequenza “88” viene letta come “HH”, iniziali della formula “Heil Hitler”. Chi cercava l’indirizzo corretto su Google Maps e ingrandiva la visualizzazione poteva imbattersi in un segnaposto che, una volta selezionato, mostrava proprio l’etichetta “HH88”.

Va ricordato che l’esibizione di simboli o saluti riconducibili al nazismo è penalmente perseguibile sia in Austria sia in Germania. La presenza di un riferimento simile, per quanto veicolato attraverso un servizio digitale e non fisicamente esposto, si inserisce comunque in un quadro normativo rigido su questo tipo di contenuti.

L’errore è stato corretto, ma gli autori della manipolazione sono rimasti ignoti

Contattata dai giornalisti che avevano individuato l’anomalia, l’azienda statunitense ha proceduto rapidamente alla rettifica. L’indirizzo mostrato ora dalla piattaforma corrisponde nuovamente al dato reale, Salzburger Vorstadt 15. Un indirizzo del quale, peraltro, il comune di Braunau fa di tutto per scoraggiare la frequentazione da parte dei neonazisti. Per contrastare questa deriva, davanti alla casa è stata collocata una targa commemorativa dedicata alle vittime del regime. Il testo recita: “Per la pace, la libertà e la democrazia. Mai più fascismo. Milioni di vittime ce lo ricordano”. L’edificio, secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Der Spiegel, resta oggi un punto di riferimento per la memoria storica e per la denuncia di ogni forma di estremismo.

Il problema, tuttavia, è che Google resta aperta a questo tipo di manipolazioni, che sono oltremodo semplici. La possibilità, per gli utenti, di proporre modifiche alle mappe ha già dato adito in passato a casi simili, come quello del 2014, quando una piazza di Berlino venne temporaneamente ribattezzata “Adolf-Hitler-Platz” da un utente non identificato. Anche in quella circostanza Google intervenne nel giro di poche ore per ripristinare la denominazione corretta.

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