Incendi boschivi e ordigni bellici inesplosi: pericolo in diverse zone della Germania
Combattere un incendio boschivo è già di per sé un’operazione ad alto rischio, ma farlo su un terreno disseminato di munizioni inesplose della seconda guerra mondiale trasforma ogni intervento in una missione dal profilo radicalmente diverso. È quanto stanno affrontando i vigili del fuoco tedeschi in questa stagione segnata da caldo persistente e siccità diffusa, che ha aperto con largo anticipo l’ormai consueta stagione degli incendi boschivi, che in Germania presentano pericoli ulteriori rispetto al resto d’Europa.
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Incendi boschivi in Germania: se il terreno è pieno di bombe inesplose, il rischio cresce
Nel distretto di Bad Kreuznach, in Renania-Palatinato, un incendio scoppiato sabato su un pendio boscoso ha reso necessaria, domenica, l’evacuazione completa del paese di Traisen. La decisione, che l’amministrazione distrettuale ha definito puramente precauzionale, è stata motivata dal fatto le fiamme continuavano ad avanzare e nell’area si registravano ripetute esplosioni: il bosco in questione era un ex sito di smaltimento di munizioni.
Fino alle 2 di notte gli abitanti nel raggio di un chilometro dall’incendio hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Per le persone anziane, malate o per le madri con bambini sotto i tre anni il distretto ha messo a disposizione camere d’albergo, per gli altri è stato allestito un alloggio di emergenza.
Con circa 300 vigili del fuoco impegnati sul posto, domenica pomeriggio il rogo era ancora fuori controllo. Per proteggere gli operatori dalle esplosioni, sono stati impiegati idranti mobili capaci di funzionare senza personale fisicamente presente. Il servizio di sminamento, chiamato in supporto, monitora la situazione. Il bosco colpito è una delle riserve naturali più importanti della zona, tanto che è in corso una procedura per il suo riconoscimento come patrimonio naturale dell’umanità.
Un’altra operazione su larga scala è in corso al confine tra Sassonia e Brandeburgo, nella zona della Gohrischheide. Domenica mattina erano già andati in fumo quasi 16 ettari di terreno. Due elicotteri antincendio operano sull’area, migliorando sensibilmente il contrasto ai focolai isolati, mentre, a terra, un’autopompa blindata avanza sul terreno accidentato e le cisterne innaffiano i sentieri per tagliare le vie di propagazione delle fiamme. Le forze di intervento tengono sotto osservazione anche le raffiche di vento previste, potenziali vettori di scintille.
La Gohrischheide non è nuova agli incendi: solo un anno fa vi si era sviluppato il più grande rogo boschivo degli ultimi decenni in Sassonia. Anche questa zona, nel distretto di Meißen, risulta contaminata da munizioni belliche, il che complica ogni intervento, poiché mette al rischio l’incolumità di eventuali vigili del fuoco. Al momento i centri abitati vicini non sono minacciati.
Incendio nell’ex poligono sovietico
Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, nei pressi di Neustrelitz, un grande incendio ha impegnato per quattro giorni oltre 400 operatori. Le fiamme libere sono state domate, ma il suolo boschivo mantiene temperature elevate e il terreno è pesantemente contaminato da munizioni dell’ex poligono di tiro per carri armati sovietico presente nell’area.
Jörg Westphal, vicecomandante dei vigili del fuoco volontari di Neustrelitz, ha descritto la zona periferica del poligono come “molto, molto calda, anche senza fiamme visibili”. L’obiettivo immediato è raffreddare quell’area per impedire che il vento riaccenda le fiamme. Nelle vicinanze si trova anche un parco solare.
Altri incendi boschivi in Sassonia-Anhalt e Turingia
La mappa degli incendi boschivi si estende anche ad altre regioni della Germania. Nel distretto di Stendal, in Sassonia-Anhalt, un fulmine ha innescato un rogo in una pineta della città di Tangerhütte, distruggendo circa 600-700 metri quadrati di bosco. Più a sud, nel distretto di Harz, i vigili del fuoco hanno operato su un’area di circa 4,5 ettari nei pressi di Blankenburg, con il supporto di aerei antincendio.
In Turingia, numerose squadre sono impegnate su un ex sito minerario di carbone vicino a Meuselwitz. L’area colpita si estende per circa sei ettari al confine con la Sassonia-Anhalt, ma è la colonna di fumo a destare preoccupazione: densa e persistente, raggiunge Lipsia, come ha riferito il responsabile delle operazioni Maximilian Raczka.
Il cambiamento climatico peggiora l’eredità post-bellica della Germania
La Germania gestisce da decenni la bonifica degli ordigni bellici lasciati sotto il suolo dal secondo conflitto mondiale, sempre in condizioni controllate, con strumentazione specializzata e protocolli precisi. Gli incendi boschivi, alimentati da siccità e temperature record, introducono una variabile che quei protocolli non contemplano: il calore trasforma il terreno in un innesco imprevedibile, rendendo impossibili le operazioni di sminamenti in sicurezza.




